È appena cominciata la settimana che ci traghetterà in un’interessante ondata di maltempo, quella ampiamente preannunciata nei giorni scorsi e che sta trovando sempre più certezze nelle simulazioni numeriche dei centri di calcolo. Sarà un finale di febbraio con condizioni meteo perturbate soprattutto al nord e sul lato tirrenico, ma al tempo stesso non mancheranno temperature addirittura da tarda primavera su altre regioni!
Il responsabile di questi grandi sbalzi di temperatura sarà la formazione di una bassa pressione sul Mediterraneo occidentale, la quale sarà alimentata da aria fredda di origine artica. Questo affondo freddo è ormai certo che interesserà, tra 22 e 24 febbraio, il settore tra Spagna, Francia e Baleari. Insomma il Mediterraneo occidentale. L’Italia si ritroverà sotto il richiamo tiepido della perturbazione, un classico anticiclone mobile alimentato da aria sub-tropicale che farà impennare le temperature.
L’aumento termico più significativo lo avremo sul medio-basso Adriatico, al sud e sulle isole maggiori tra giovedì 23 e sabato 25: in questi tre giorni le massime potrebbero abbondantemente superare i 20°C fino a raggiungere picchi totalmente fuori stagione di 25-26°C su Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.
Man mano che ci spostiamo verso nord le temperature scenderanno e troveremo gli effetti marginali della perturbazione che agirà nel Mediterraneo occidentale: specie al Nordovest e sull’alto Tirreno troveremo tante nubi e piogge sparse, più consistenti a ridosso dei monti.
Ma quando arriverà il maltempo, quello vero, in Italia? La perturbazione sembra destinata a muoversi lentamente verso est fino a raggiungere il Tirreno dove si approfondirà in una depressione molto ampia e intensa. Questo passaggio è previsto tra 25 e 26 febbraio. Questa depressione favorirebbe piogge estese e persistenti al nord e su tutto il lato tirrenico centro-settentrionale (Sardegna compresa).
Da valutare l’ingresso di aria ancor più fredda di provenienza artico-continentale che darebbe il via a nevicate a quote sempre più basse (a partire da domenica 26) sulle regioni del nord.
Il meteo si presenterà perturbato anche ad inizio prossima settimana soprattutto al centro e al nord Italia. Potrebbe rivelarsi una vera e propria boccata d’ossigeno per questi settori, ormai preda della siccità da svariati mesi.