Mancano poco più di 10 giorni al termine dell’inverno meteorologico secondo il calendario meteo-climatico italiano. Ricordiamo, infatti, che dal 1 marzo avrà inizio (come ogni anno) la primavera meteorologica che non va confusa con la primavera astronomica che avrà inizio il 20 marzo. Ma come terminerà l’inverno?
Con alta probabilità sarà un finale di febbraio e d’inverno più in linea col periodo grazie ad una maggior dinamicità atmosferica tra l’Atlantico e l’Europa (ve ne avevamo già parlato). L’anticiclone che ci fa compagnia dallo scorso week-end sarà ancora immerso nel Mediterraneo fino al 22 febbraio, con effetti simil-primaverili, Subito dopo, a partire dal 23 febbraio, aumentano sensibilmente le probabilità di un’avvezione fredda di origine artica sull’Europa centro-occidentale che favorirebbe il ritorno del maltempo in Italia.
Tutti i centri di calcolo sono concordi su questa evoluzione, assolutamente necessaria per riportare la pioggia e la neve su regioni a lungo dimenticate dal maltempo. L’irruzione fredda e instabile sul Mediterraneo occidentale garantirebbe la formazione di una depressione tirrenica in grado di generare piogge diffuse sulle regioni tirreniche e al nord, con neve abbondante in montagna e occasionalmente a bassa quota in Val Padana. Il periodo, indicativo, in cui potrebbe concretizzarsi questa fase di maltempo è quello tra 23 e 26 febbraio.
Ma è una certezza questa ondata di maltempo? Ebbene non ancora, considerando che mancano ancora diversi giorni all’inizio dell’ipotetico evento. Le probabilità sono alte, ma per una conferma definitiva sul ritorno di nubi, piogge e nevicate bisognerà attendere ulteriori aggiornamenti e rientrare in un range temporale più affidabile.
Le altre due ipotesi presenti, ma con minor probabilità di realizzazione, sono quelle di un’irruzione troppo occidentale o troppo orientale: nel primo caso il maltempo ed il freddo investirebbero principalmente la penisola iberica lasciando l’Italia sotto aria più tiepida e poco instabile; nel secondo caso avremmo un veloce passaggio freddo sul versante adriatico con fiocchi di neve in collina ed il solito tempo siccitoso al nord e sul lato tirrenico.
Sicuramente vivremo un periodo più dinamico e movimentato dal punto di vista meteo, che nulla ha a che vedere con l’attuale periodo statico e anticiclonico per tutta l’Europa centro-occidentale.