la Sardegna è in straordinaria emergenza idrica
Anno 2015, Inverno . La Sardegna, specialmente la parte nord è in straordinaria emergenza idrica . L’acqua è già razionata, e si rischia di non poter irrigare i campi. Sarebbe già carestia se non fossimo nel XXI secolo. La Sardegna viene fuori da svariate annate molto piovose , con eccesso di pioggia tale da aver arrecato seri problemi (allagamenti, raccolti) sino all’inizio dell’Estate. Non solo, sino a Luglio 2014 ci furono piogge di insolita intensità (anche alluvioni lampo), in un mese mediamente siccitoso (media pluviometrica quasi 0 mm) e molto caldo.
L’ anomalia climatica è iniziata in Autunno , specie nel nord Sardegna, con un forte deficit pluviometrico, contraddistinto da scarse piogge. L’erba nei prati è cresciuta tardi, i corsi d’acqua sono ancora quasi asciutti, o con portata irrisoria.
La Sardegna è la regione d’Italia, ed in Europa è tra le prime, con la maggiore densità di dighe per la raccolta di acqua . Ce ne sono alcune immense come il il bacino idrico Omodeo ubicato nel cuore della regione, un altro amplissimo è presente nel nord, il Coghinas, e svariati nel Sud. L’ Isola è tra le regioni europee con la minor piovosità , ma ci sono aree come in Spagna, Baleari, Creta, Grecia, Sicilia, dove la piovosità è meno regolare, per non parlare di interi Stati come Israele.
Ma può esserci questo sfarcelo idrico dopo varie stagioni molto piovose, e solo dopo una stagione che è stata poco piovosa?
Razionare l’acqua in città, paesi, rischiare di non cederla alle campagne vuol dire che si attraversa un periodo di moderna carestia , che sarà attenuato da risorse extra come autobotti, interventi idrici, finanziamenti per il mancato raccolto, etc..
Per chi vive lontano dalla Sardegna, la situazione descritta dai quotidiani e mass media locali sembra provenire da Paesi del Terzo. Eppure la Sardegna per la raccolta delle acque è ai primi posti nel Mondo e sono certo che dopo questa fase di allerta il problema sarà risolto.
Le bizzarrie del clima sono un fattore del tutto normale per la Sardegna, in particolare la pioggia, e richiamarle in causa ogni volta è un alibi poco credibile, perché se ci fossero state piogge mediamente regolari le dighe non sarebbero state costruite.
E allora che fare? Proseguire nel lavoro svolto dai nostri av i, sfruttare a pieno regime le dighe e ottimizzare la distribuzione e raccolta dell’acqua.
In California, Israele le condizioni climatiche sono assai peggiori a quelle della Sardegna. In California per la gestione delle dighe c’è l’aggravante del forte rischio sismico. In Israele piove 1/3 che in Sardegna.
