
Secondo una nuova ricerca pubblicata su Environmental Research Communications di IOP Publishing, un gruppo di studio con scienziati esperti sui cambiamenti del clima, ha sviluppato un programma per abbassare le temperature ai Poli di 2°C a un costo straordinariamente contenuto, ed in un solo anno. Un programma che apporterebbe uno stop, seppur temporaneo, al cambiamento climatico.
Il progetto è economico e realizzabile persino in tempi molto brevi, in attesa che l’umanità terrestre riesca a mitigare il clima con la riduzione dell’emissione di derivati da combustibili fossili.
Il progetto è chiamato SAIL-43K e fa parte del programma SAI, e consiste nell’irrorare i due Poli con l’uso di aerei a reazione per spruzzare microscopiche particelle di aerosol nell’atmosfera da un’altezza di 13 km. Il piano prevede che i voli si svolgano intorno ai 60 gradi di latitudine nelle rispettive primavera e all’inizio dell’estate dei due Poli.
Gli scienziati sostengono che sono necessari circa 175.000 voli all’anno con una flotta di 125 aerei militari per disperdere milioni di tonnellate di anidride solforosa.
Secondo i ricercatori gli aerosol sarebbero sospinti dalle correnti verso i Poli frenando l’intensità dei raggi solari, riducendo quindi la trasparenza atmosferica polare per diminuire la temperatura di circa 2°C. Lo studio, con l’ausilio di modelli matematici, ha dimostrato che un tale metodo potrebbe raffreddare le regioni polari di 2°C in appena un anno.
Il costo del progetto è limitatissimo, le stime indicano undici miliardi di dollari, una cifra insignificante a fronte dell’impossibilità, soprattutto con il caos geopolitico mondiale, di ottenere un blocco integrale delle emissioni di gas serra e una transizione energetica non inquinante l’atmosfera.
Le iniezioni di aerosol stratosferico colmerebbero un sintomo del cambiamento climatico, non la malattia e il problema. Questa operazione è stata paragonata all’aspirina, ma non la cura come fa la penicillina. Non è un progetto sostituto della decarbonizzazione, ha commentato lo scienziato a capo del progetto il dottor Wake Smith pubblicata da IOP Publishing.
Il team di Smith ammette che il rimedio proposto non inverte il cambiamento climatico, ma lo attenua soprattutto dove questo si sta manifestando con maggior vigore. Gli effetti di questo raffreddamento polare abbasserebbero la temperatura della Terra.
Lo studio è iniziato in un periodo precedente l’attacco della Russia all’Ucraina. E ora come ora non sarebbe percorribile.