La Sardegna è interessata da una violenta ondata di calore. Nella giornata di ieri 21 giugno la temperatura ha raggiunto i 40 °C in diverse località della regione. Ma in alcune aree estremamente soggette escursioni termiche, la temperatura ha superato persino la soglia critica di evento meteo eccezionale, portandosi a 43,6°C in provincia di Sassari.
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Stamattina la temperatura in Sardegna è alle stelle, varie località hanno valori di circa 30 °C. Il caldo è poderoso, e comprova quanto detto in passato, che la calura di queste ultime settimane ha surriscaldato il suolo e quindi ogni bolla d’aria calda che giunge in Italia fa salire le temperature su valori più elevati rispetto come sarebbe avvenuto in occasione di onde di calore fulminee. Per tale motivo c’è il rischio che si possano raggiungere più avanti temperature record storiche.
La Sardegna, ma non solo è estremamente esposta alle ondate di calore africano. Lo sono anche la Sicilia e le regioni meridionali, in minor misura il resto d’Italia. Era il vicino 2017 quando si superarono i 40 °C in molte località anche dell’Italia centrale, ma i 40°C furono raggiunti anche in Pianura Padana.
Nella giornata di ieri grossi incendi si sono verificati in Sardegna. Gli incendi sono una condizione endemica delle regioni mediterranee, dove la siccità estiva e le alte temperature favoriscono, assieme al vento, l’espandersi del fuoco. Incendi che solo in misura infinitamente minima hanno cause naturali, e che in prevalenza sono appiccati da mani criminali.
Le proiezioni meteo per le prossime due settimane sono pessime prospettano ondate di calore a ripetizione su tutta Italia, e solo marginalmente l’arco alpino, le Prealpi, e forse qualche località della Pianura Padana, potrebbero essere interessate dal flusso oceanico con temporali che troppo spesso stanno assumendo forte intensità con grandinate devastanti.
E nel frattempo continua la siccità in questo meteo estremo, e stavolta sembrerebbe non avere limiti nello sfornare condizioni atmosferiche incredibilmente eccezionali.