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La linea di tendenza meteo per le prossime due settimane appare contrassegnata da un’egemonia dirompente dell’anticiclone africano verso tutto il bacino del Mar Mediterraneo, che si estenderà alla Spagna, la Francia, l’Europa centrale e i Balcani.

 

meteo lungo termine sino al 7 luglio

 

A sostenere questa tesi è soprattutto il modello matematico americano. Quello europeo risulta più modesto nel prevedere l’entità di calore, prospettando comunque temperature sopra la media per almeno altri dieci giorni.

 

Si avrà quindi una condizione caldo considerevole anche stando alle più ottimistiche proiezioni dei modelli matematici.

 

Addirittura, il modello matematico americano propone eventi di caldo storico in Italia, Francia e Penisola Iberica. Ciò potrebbe essere plausibile, considerando che le nuove bolle d’aria calda giungerebbero su territori già surriscaldati da temperature fortemente superiore alla media. Questo favorirebbe temperature superiori a quelle registrate in precedenza.

 

Finora siamo stati a caccia di un potenziale refrigerio, forse ora è giunto il momento di analizzare l’entità e la durata delle onde di calore, con l’auspicio che non raggiungano valori infinitamente elevati.

 

Nell’agosto 2017 si ebbe un periodo molto caldo della durata di circa due settimane. La calura venne alla fine del mese di luglio per proseguire fino ad oltre il 10 del mese successivo. Gli oltre 40°C furono raggiunti in varie località anche dell’Italia centrale come Firenze con 41°C, Perugia 40°C. Nel Lazio si toccarono 42°C a Guidonia e Frosinone, in Val Padana a Ferrara i +41.2°C, mentre nelle zone interne della Sardegna oltre i 45°C.

 

Ma stavolta le condizioni di partenza sono diverse, la temperatura è elevata da molto tempo, e il rischio di record storici di temperatura è maggiore. Ovviamente, tutto dipenderà dalla qualità della massa d’aria che giungerà.

 

Nel periodo di previsione la temperatura avrà delle oscillazioni verso il basso tra un’onda di calore e quella successiva. Inoltre, in tali frangenti, l’anticiclone africano perderà forza, lasciando infiltrare aria oceanica, ma le temperature saranno costantemente sopra la media stagionale.

 

Sulle prospettive di pioggia prevista non ci sarà alcun sollievo al lungo periodo di siccità, e l’emergenza per la carenza d’acqua si farà sentire ancor più, accentuata dalle altissime temperature.

 

Potrebbero esserci delle precipitazioni sulla regione alpina, e più marginalmente in quella prealpina. Saranno molto sporadiche le precipitazioni in Pianura Padana.

 

Si avranno piogge su scala locale, derivanti da temporali che potrebbero assumere forte intensità, con anche occasionali grandinate che potrebbero essere ancora una volta devastanti. Nelle ultime giornate si sono avute grandinate assurde in Francia e in Europa centrale, con danni ingenti.

 

Non c’è ancora traccia della possibilità di avere precipitazioni prossime alla media climatica per le regioni settentrionali, nemmeno in quelle alpine e prealpine. Altrove le piogge sono occasionali durante questo periodo dell’anno, come tipicità del clima mediterraneo.

 

Insomma, l’evoluzione meteo sarà contrassegnata da ondate caldo che rischiano di diventare record, che accentueranno la condizione di siccità che ormai su ampi territori ha assunto caratteristiche storiche.

 

Rammentiamo che per le previsioni meteo l’affidabilità decresce man mano che ci allontaniamo dal giorno di emissione.

 

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