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Scenderanno le temperature, ma poche piogge
Niente perturbazioni all’orizzonte per il momento

Dopo alcuni giorni di quiete, il meteo è tornato instabile per il passaggio di una perturbazione piuttosto lenta nella sua evoluzione verso sud-est. Settembre sta evolvendo a fatica verso il cambio stagionale, con temperature ancora in prevalenza superiori alla media. Ad ogni modo non c’è più il caldo eccessivo che ci accompagnava sino alla prima decade del mese. Un crollo termico potenzialmente più importante potrebbe intervenire sull’Italia nel corso dei primi giorni della prossima settimana. Il tutto accadrebbe in coincidenza dell’inizio della terza decade di settembre e del debutto ufficiale dell’autunno astronomico. Un’irruzione polare si dirigerà verso l’Europa Orientale e potrebbe lambire anche il nostro Paese.

 

Il cambio di circolazione scaturirà dalla rimonta verso nord dell’anticiclone delle Azzorre, con massimi che si posizioneranno sulle Isole Britanniche. Lungo il bordo orientale orientale della struttura di alta pressione scenderà una massa d’aria più fredda dalla Scandinavia che punterà il cuore dell’Europa. La traiettoria non è ancora definita in modo preciso. Il bersaglio principale sembrano essere la Germania, i Balcani ed in generale i paesi dell’Europa dell’Est. L’Italia sarà probabilmente coinvolta solo marginalmente e appena sfiorata da questo flusso più freddo, destinato tra il 21 ed il 23 settembre a farsi sentire maggiormente sul lato adriatico.

 

La presenza dell’anticiclone farà però da muro alle perturbazioni atlantiche, costrette a risalire ad alte latitudini. Il freddo atteso sull’Italia, di entità ancora tutta da definire, sarebbe quindi abbastanza sterile, in un contesto generalmente secco, visto che rimarremo ben lontani dalla componente ciclonica collegata alla discesa d’aria fredda polare. Nel momento dell’irruzione fredda, specie nel corso di Martedì 22 settembre, il contrasto con l’aria ben più calda preesistente potrà generale qualche episodio instabile lungo le regioni adriatiche, in successiva evoluzione verso parte del Sud e della Sicilia. Non si tratterebbe di una vera e propria perturbazioni, ma solo di fenomeni localmente temporaleschi irregolari dovuti al contrasti termico.

 

Niente perturbazioni organizzate, in attesa della potenziale svolta di ottobre

In sostanza l’Italia si troverà un po’ nel mezzo tra l’anticiclone e il flusso freddo che rientrerebbe dai quadranti orientali, favorendo il primo vero episodio di stampo autunnale. Le temperature potrebbero infatti scendere sotto la media, specie sul lato orientale della Penisola. Bisognerà vedere l’effettivo coinvolgimento del nostro Paese e tutto dipenderà dall’asse dell’anticiclone. L’Europa si troverà divisa in due con le nazioni occidentali da un lato alle prese con temperature elevate ed il resto del Continente a risentire del primo vero freddo settembrino.

 

Questa prima sfuriata fredda della stagione non sembra durare a lungo, con meteo che vedrà l’anticiclone tornare ad imporsi più deciso nella seconda parte della prossima settimana. In linea generale, in quest’ultima parte di settembre mancheranno le perturbazioni atlantiche che dovrebbero di norma caratterizzare l’inizio della nuova stagione. Le piogge saranno assenti soprattutto sul Nord Italia, rappresentano un’anomalia. Quale sarà l’evoluzione per l’ultima parte di settembre? Al momento le proiezioni indicano una spinta più decisa verso est dell’anticiclone a chiudere la porta ai flussi d’aria fredda da nord.

 

Solo da inizio ottobre si aprirebbe la possibilità dell’arrivo in grande stile delle perturbazioni sul Mediterraneo e sull’Italia. Ci sarebbe così la partenza della stagione delle piogge, nell’ottica di un periodo propizio alle prime fasi di maltempo. Dopo tutto il caldo estivo le prime vere perturbazioni fanno paura, con anche il rischio di fenomeni meteo violenti ed estremi, alimentati da cicloni mediterranei piuttosto insidiosi.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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