
Osservando i vari modelli di previsione non possiamo fare altro se non confermare una prolungata ondata di caldo. Il fatto che si tratti di un’ondata persistente porterà sicuramente l’afa quale conseguenza del notevole incremento dei tassi di umidità relativa. Sapete che significa no?
Significa che avremo una percezione termica maggiore, ossia sembrerà più caldo rispetto alle temperature realmente registrate. Non che le termiche previste non siano significative, infatti tenete conto che avremo spesso e volentieri a che fare con 20 °C a 1500 m di quota, con punte anche di 23-24 °C.
Questo significa molto semplicemente che le temperature massime potranno raggiungere punte di 37-38 °C in varie zone d’Italia ma col rischio che in alcune località la colonnina di mercurio possa nuovamente toccare 40 °C. In quest’ultimo caso ovviamente influiranno le condizioni microclimatiche.
A questo punto è la seguente: cosa succederà dopo queste due settimane? Beh, per potervi rispondere dobbiamo necessariamente dare un’occhiata ai vari modelli di previsione e dobbiamo confermarvi la possibilità di qualche interessante novità nel corso dell’ultima decade di agosto allorquando aria più fresca dai quadranti settentrionali potrebbe farsi strada con decisione.
Ipotesi quest’ultima che verrà trattata in maniera più approfondita in un altro editoriale, pertanto vi invitiamo a seguire costantemente i nostri aggiornamenti.