Dopo una lunghissima fase di caldo estremo, finalmente sono cambiate le condizioni meteo climatiche. Le regioni settentrionali, in particolare quelle del Nord-Est, sono state raggiunte da una massa d’aria più fresca che ha permesso l’esplosione di temporali anche molto violenti. In diversi casi i fenomeni sono stati quasi estremi, accompagnati da grandinate eccezionali e raffiche di vento che hanno provocato danni a coltivazioni, abitazioni e infrastrutture. Purtroppo le cronache sono sotto gli occhi di tutti.
Ancora per poco, anche il Centro-Sud sarà coinvolto da un calo termico, grazie all’afflusso di correnti settentrionali più fresche. Il calo delle temperature sarà accompagnato da un’atmosfera meno umida e, soprattutto lungo il versante adriatico e nelle zone interne, non si esclude la formazione di locali rovesci e temporali.
Fine del caldo? Assolutamente no
Nonostante questo cambiamento, non ci sarà nessun break né tantomeno la fine dell’estate. Nei prossimi quattro o cinque giorni il calo termico sarà infatti limitato soprattutto alle regioni orientali della Penisola, dove l’attività temporalesca risulterà più frequente. Sul resto d’Italia le temperature si riporteranno semplicemente su valori più sopportabili, continuando pienamente a parlare di condizioni meteo-climatiche di stampo estivo.
Weekend con una nuova saccatura al Nord
Ci sarà poi un nuovo cambiamento, che riguarderà in parte anche il Nord. Una veloce saccatura dovrebbe coinvolgere le nostre regioni settentrionali tra Sabato sera e Domenica pomeriggio. In un primo momento sembrava che la perturbazione fosse particolarmente estesa e duratura, ma le ultime elaborazioni hanno un po’ ridimensionato questo scenario meteorologico. Ciò non toglie che avremo comunque, almeno nelle regioni settentrionali, valori quasi ovunque al di sotto dei 30°C anche nel pieno del pomeriggio.

Ma poi cambia tutto di nuovo
La rinfrescata avrà davvero vita breve. Il modello europeo non ha dubbi e vede il ritorno del caldo con prepotenza a cominciare da martedì 28 e soprattutto da mercoledì 29. Ci aspettano quindi gli ultimissimi giorni del mese di luglio con caldo davvero intenso. In particolare, le anomalie maggiori potrebbero essere sulle regioni occidentali, bisognerà vedere se l’asse del promontorio colpirà in pieno il Mediterraneo Occidentale oppure sarà un po’ più spostato verso di noi come sta accadendo in questi giorni di caldo estremo al meridione. Ciò non toglie che, comunque vada, è decisamente allarmante quello che sta accadendo perché in questa estate 2026 stiamo vivendo veri e propri territori inesplorati del clima.

E le tendenze verso agosto?
Guardiamo ai primissimi giorni di Agosto. Le proiezioni disponibili (ECMWF e GFS) mostrano chiaramente la possibilità dell’arrivo di una nuova fase di caldo. Si tratta comunque di indicazioni ancora lontane nel tempo, ma secondo i suddetti modelli si instaurerebbe di nuovo lo stesso pattern meteo che ci ha coinvolto per settimane, anche se non mancano ipotesi più caute su una possibile attenuazione.
Quindi, alla luce di quanto esposto in questo articolo, non solo non ci sarà nessuna fine dell’estate, ma è possibile che il caldo ritorni veramente in pompa magna. Per lo stop definitivo della stagione estiva bisognerà ormai attendere il mese di Settembre, perché Agosto è diventato un mese dalle condizioni meteo-climatiche veramente bollenti, come confermano anche le analisi sulle nuove estati italiane e le riflessioni su quando potrebbe davvero arrivare la tregua.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE. Copernicus Climate Change Service – monitoraggio dell’ondata di calore europea. World Meteorological Organization – giugno più caldo mai registrato in Europa occidentale