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      Home » La canicola africana è destinata a peggiorare. Caldo estremo la prossima settimana
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      La canicola africana è destinata a peggiorare. Caldo estremo la prossima settimana

      Le previsioni confermano l'arrivo di una bolla d'aria ancora più rovente. Rischio oltre 45°C su alcune regioni

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 10/07/2026
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      3 Min Lettura
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      Se qualche tempo fa ci avessero detto che il caldo atroce di questi giorni sarebbe stato il peggiore dell’estate ci avremmo messo tranquillamente la firma. Invece no, non ce lo possiamo permettere perché a quanto pare le condizioni meteo climatiche riserveranno il peggio nel corso della prossima settimana

       

      Andiamo con ordine: il clou di questo primo picco africano è stato ormai raggiunto, infatti sino a domenica le temperature saranno meno estreme. Sì, ma che cosa significa? Beh, togliamoci dalla testa che faccia fresco perché non sarà così, continuerà a fare molto caldo o addirittura caldissimo.

       

      Però dobbiamo anche dirvi che una lievissima contrazione termica ci sarà, così come dobbiamo dirvi che nelle regioni del Nord Italia i temporali potrebbero ripresentarsi assiduamente risultando particolarmente violenti. Probabilmente anche in qualche tratto della dorsale appenninica.

       

      Da lunedì prossimo però la situazione tenderà a peggiorare nuovamente, parliamo di peggioramento non a caso perché simili condizioni meteorologiche non le possiamo certo definire gradevoli. La calura è realmente opprimente, letteralmente insopportabile e lo sarà ancora di più nella fase centrale della prossima settimana.

       

      Una bolla d’aria ancora più rovente si farà strada sul nostro paese facendo risalire nuovamente le temperature e stavolta si potrebbero raggiungere addirittura picchi più elevati rispetto a quelli già esagerati che abbiamo registrato nel corso delle ultime ore. Cosa significa?

       

      Beh, significa molto semplicemente che stavolta la colonnina di mercurio potrebbe superare quota 45 °C e in qualche caso potrebbe avvicinarsi addirittura a punte di 50 °C. No, non stiamo esagerando, purtroppo in virtù delle proiezioni termiche attuali il rischio che si possono raggiungere temperature record è concreto.

       

      I picchi maggiori, confermando quanto emerso nella serie di analisi quotidiane fin qui proposte, dovrebbero colpire la Sardegna, in lizza anche la Sicilia, a seguire le regioni del Sud. Ma i dettagli termici li potremo fornire non appena avremo la certezza della direttrice della lingua rovente subtropicale, che quasi certamente avrà un’asse d’inclinazione sudovest-nordest e potrebbe puntare verso la fascia tirrenica.

       

      Insomma, luglio 2026 sembra avere tutta l’intenzione di passare alla storia come quello più caldo di sempre superando addirittura mesi letteralmente roventi come Luglio di appena 2-3 anni fa.

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