No, non ci sono buone notizie in vista della prossima settimana e di tutta la seconda decade di luglio. Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli matematici, in particolar modo del centro meteo americano GFS, non promettono nulla di buono in ottica caldo estremo. Le temperature, già ora parecchio alte da nord a sud, potrebbero spingersi clamorosamente a livelli eccezionali e non per pochi giorni, ma addirittura per oltre una settimana.
Centro meteo americano col caldo estremo
Aggiornamenti impressionanti per il periodo compreso tra il 14 e il 24 luglio: potrebbero davvero venirne fuori quasi 10 giorni di caldo torrido per le zone interne e afosissimo per le zone costiere, con temperature proibitive, visto che il cuore pulsante del promontorio nordafricano rischia di posizionarsi esattamente sull’Italia.
Questa volta, dunque, non sarà l’Europa occidentale il bersaglio principale del caldo estremo, ma il Mediterraneo centrale, in particolar modo il settore tra l’Italia e i vicini Balcani, dove per tanti giorni consecutivi le temperature rischiano di andare oltre i 40°C su tantissime località.
Modelli sempre più concordi
E non parliamo più nemmeno di tendenze a lungo termine in cerca di conferme o smentite, visto che ormai tutti i principali modelli matematici sono allineati all’idea di questa intensa, per non dire violenta, ondata di caldo che avrà inizio tra pochi giorni.
Non che prima farà fresco, sia chiaro: nel weekend tra sabato 11 e domenica 12 luglio avremo già temperature vicine ai 37°C su molte città della Val Padana e anche sulle zone tirreniche tra Toscana, Lazio, Umbria, Campania e Sardegna. Addirittura nelle zone interne sarde si potranno registrare picchi di 40°C, soprattutto domenica 12 luglio. Ci sarà spazio per qualche temporale, ma saranno gli presumibilmente gli ultimi.
Da martedì 14 si potrebbe fare sul serio
Gran caldo anche lunedì 13 luglio, con temperature massime su molte città vicine ai 37°C da nord a sud, mentre sulle coste l’umidità comincia a divenire particolarmente pesante e fastidiosa.
La lingua d’aria sahariana prevista da GFS
Ma ecco che da martedì 14 luglio si comincerà a fare sul serio. Il modello americano GFS traccia la strada: una lingua bollente nordafricana proveniente dal cuore del deserto del Sahara potrebbe travolgere l’Italia, portando un clamoroso aumento delle temperature tanto da trascinare nel Mediterraneo la famigerata isoterma di +25°C a 850 hPa (circa 1500 metri di altezza), che per l’occasione salirà addirittura oltre i 1600 metri, visto che ci sarà una notevole impennata dei geopotenziali.
In altre parole, la cupola di alta pressione sarà molto gonfia e ben strutturata in altezza, capace così di trascinare aria molto calda fino a quote elevatissime. Proprio per questo motivo la quota isobarica degli 850 hPa rischia di salire anche oltre i 1600 metri di altitudine, innalzando ulteriormente anche la temperatura associata a questo livello atmosferico.

Quali temperature potremmo raggiungere?
Ma effettivamente che temperature registreremo? Qualora questa previsione dovesse concretizzarsi, sarebbero di casa temperature di 40°C nelle zone interne da nord a sud, con picchi superiori a 42-43°C, specie tra Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Molise e Abruzzo.
Le condizioni più critiche potrebbero riguardare:
- zone interne del Centro-Sud e delle isole maggiori
- aree lontane dal mare, dove il caldo sarebbe più torrido
- località costiere, dove invece il protagonista sarebbe il forte aumento dell’afa
Tutto questo per molti giorni consecutivi, indicativamente almeno fino al 20 luglio e probabilmente anche oltre.
Insomma, certamente non è una delle migliori prospettive per luglio, poiché qui non si parla più di estate mediterranea, ma di tutt’altro.
Fonti
Questo approfondimento è stato realizzato dopo aver consultato i principali centri di calcolo e aver confrontato le varie emissioni più recenti riguardo la seconda decade di luglio e l’evoluzione dell’ondata di caldo africano:
- GFS (Global Forecast System) – Global Forecast System (GFS) | National Centers for Environmental Information (NCEI)
- ECMWF – https://www.ecmwf.int/