La giornata fatidica sarà quella di mercoledì, allorquando la struttura anticiclonica romperà definitivamente gli indugi. Rispetto a quanto accaduto nell’ultima decade di Maggio, allorquando furono registrate temperature eccezionalmente alte sull’Europa occidentale ma anche al Nord Italia, vi sono delle differenze bariche importanti.
Differenze che condizioneranno non poco la durata dell’ondata di calore, perché se è vero che all’epoca si trattò di un’Alta Pressione sbilanciata verso ovest è altrettanto vero che stavolta ha tutta l’intenzione di posizionarsi sul Mediterraneo centro occidentale. Non solo, rispetto a fine Maggio si tratterà di una struttura ben più ampia, capace di abbracciare non soltanto l’area mediterranea ma anche gran parte dell’Europa centro occidentale.
Stante le ultimissime proiezioni termiche siamo praticamente certi che ne sentiremo parlare. Sentiremo senz’altro parlare delle altissime temperature che si registreranno in varie zone del vecchio continente. Ma chiaramente ciò che a noi interessa saranno le temperature registrate in Italia e quel che possiamo anticiparvi è che saranno altissime.
I 40°C, di cui si sta parlando da giorni, saranno praticamente certi. Ovviamente non dappertutto e ci mancherebbe altro, ma ad esempio le due Isole Maggiori e il Sud Italia potrebbero raggiungere quei livelli di calura. Anzi, in qualche caso si potrebbe persino andare oltre. Altrove non andrà affatto meglio, perché ci aspettiamo picchi di 37-38°C anche nelle regioni del Centro Italia e localmente in Val Padana.
Poi, vista la durata del caldo, ci si dovrà scontrare con l’afa. L’umidità inizierà a salire e quello che inizialmente sarà caldo torrido diventerà caldo afoso. Non il massimo, perché sappiamo fin troppo bene che quel tipo di caldo è il peggiore che ci possa essere. Perché è il più fastidioso ed insidioso per il nostro corpo.
Ma al di là di tutte queste considerazioni, già fatte in altri articoli, a questo punto resta soltanto una domanda da porsi: quanto durerà? In tal senso le notizie non sono affatto buone, dall’analisi modellistica comparata confermiamo il rischio che possa persistere per oltre una settimana. Forse una decina di giorni, proiettandoci a fine Giugno.
Tuttavia qualche piccola novità è emersa in alcune corse modellistiche, ovvero nel corso dell’ultima settimana di Giugno potrebbe riaffacciarsi l’Atlantico. Prima sull’Europa occidentale, poi sul Mediterraneo. Da capirne l’entità, ma se dovesse essere confermata questa linea di tendenza potremmo tirare un po’ il fiato.
Perché a quel punto la contrazione anticiclonica sarebbe pressoché scontata e conseguentemente il calo delle temperature. E ci vorrebbe, perché consentirebbe di tornare alla normalità o comunque verso condizioni termiche più accettabili.
E’ un’ipotesi, peraltro neppure troppo convinta, ma visto e considerato che viene mostrata da alcuni modelli matematici è giusto prenderla in debita considerazione e sperare che possa realmente verificarsi perché altrimenti si rischierebbe di arrivare a Luglio in piena canicola africana.
