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Fino ad ora, Maggio ha registrato condizioni meteo-climatiche piuttosto fredde. Nulla di eccezionale, sia chiaro: siamo lontanissimi dalle ondate di freddo tardive del secolo scorso. Ciò non toglie però che, guardando il quadro a più ampio spettro, emergano alcune considerazioni interessanti, che andiamo ad analizzare in questo articolo.

 

Un’analisi continentale

Gran parte del continente ha registrato temperature vicine ai valori tipici del periodo, anzi a volte persino inferiori. Ribadiamo che non si è verificato da nessuna parte un freddo di stampo eccezionale, anche perché le medie di riferimento si basano sul trentennio 1991-2020 – già più elevate rispetto a qualche decennio fa.

 

Pertanto, se il mese si concludesse oggi, avremmo quasi certamente un bilancio orientato verso temperature leggermente al di sotto della norma. Di conseguenza, è logico affermare che il freddo di questi giorni non è qualcosa di soggettivo, ma è proprio confermato dai dati.

 

Le realizzi a cura di NCEP GFS ci mostrano che il mese di maggio, fino a oggi, è stato piuttosto freschino, ma senza eccessi. Il problema è che, a causa del caldo in arrivo, è probabile che buona parte del continente europeo possa chiudere l’ennesimo mese sopra le medie termiche.

 

Ma poi cambia tutto

La mente tende a ricordare gli eventi estremi, soprattutto quelli freddi. Sono quindi convinto che, se tra qualche settimana chiedessimo come è stato Maggio, la risposta sarebbe: freddo. Ma attenzione.

 

Nei prossimi giorni, infatti, l’Europa sarà interessata da una circolazione atmosferica di stampo caldo, sostenuta da correnti subtropicali, decisamente al di sopra delle medie di riferimento. I lettori più attenti lo sanno già. A partire da Giovedì 21, stiamo assistendo a un deciso rialzo delle temperature, soprattutto nelle aree dell’Europa occidentale e centrale che fino a questo momento avevano mantenuto valori termici tutto sommato contenuti.

 

Sarà qualcosa di forte

Analizzando l’intensità di questa fase calda, non solo risulterà decisamente intensa ma anche prolungata. Basti pensare che, in alcune zone, non si esclude il rischio di uguagliare o addirittura superare record di caldo per il mese di Maggio, soprattutto tra la Penisola Iberica, la Francia e le Isole Britanniche. Parliamo comunque di qualcosa di davvero rilevante.

 

Per questo motivo sarà interessante osservare l’evoluzione degli ultimi giorni del mese: il confronto tra la situazione attuale e il bilancio finale del 31 Maggio potrebbe riservare colpi di scena non indifferenti. E allora, qual è il succo del discorso?

 

Che anche dopo due decadi piuttosto fredde, è possibile che questo Maggio chiuda in Italia attorno alle medie di riferimento – e più a ovest nel continente persino sopra media. Il che indica che, quando l’anticiclone africano si stabilizza in pianta stabile sulle nostre nazioni, diventa molto difficile scalfirlo.

 

Non sarà qualcosa di passeggero. Non date di calore in arrivo risulterà veramente eccezionale per le regioni a ovest del continente. Le condizioni meteo su Spagna e Francia, pure nelle isole britanniche, saranno davvero pienamente estive. Purtroppo, questo fatto peserà tantissimo sulle medie finali del mese.

 

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