
L’anticiclone africano e il meteo fino al 26 Giugno
(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione meteorologica descritta in questo articolo si spinge fino al 26 Giugno. Stiamo consultando le previsioni del centro meteo europeo ECMWF nella loro versione EPS, che fornisce una linea generale di evoluzione atmosferica, soprattutto per individuare quando giungerà l’anticiclone africano – e sì, perché quello che appare più probabile è proprio il suo avvento, ovvero la sua espansione verso nord.
Il modello matematico stagionale – lo potremmo definire così, dato che copre l’intero mese di Giugno – si mostra decisamente più risoluto nella previsione dell’alta pressione africana rispetto alle proiezioni a due settimane. Queste ultime, al contrario, mostrano uno scenario molto diverso: la possibilità di un’intrusione di aria oceanica che va a contrastare con l’anticiclone africano, il quale peraltro seguirebbe rotte molto incerte. Già dalla fine del mese andrebbe a coinvolgere le regioni settentrionali e centrali italiane, e un po’ tutta l’Italia, per poi spingersi forse verso la Russia europea – questo secondo le proiezioni disponibili fino a due settimane – poiché sarebbe sospinto da un’intrusione di aria fredda proveniente dall’Islanda e da nord, che si spingerebbe verso le Isole Britanniche, provocando un crollo termico importante, per poi interessare la Francia, la Spagna e infine l’Italia, soprattutto i settori occidentali.
Questa previsione è però da confermare: in caso si avverasse, ci sarebbe una nuova escalation di temporali che potrebbero assumere forte intensità soprattutto sulle regioni settentrionali, ma non solo – anche in Sardegna e poi verso le regioni tirreniche. Le intrusioni d’aria fredda potrebbero proseguire il loro viaggio verso est, contrastando con l’aria africana preesistente, che almeno fino al 29 Maggio – secondo queste proiezioni – tenderebbe a fluire verso la Sicilia e il sud Italia. Si tratta delle peggiori condizioni meteorologiche possibili in un semestre estivo, perché sono ideali per la genesi di temporali particolarmente violenti, trombe d’aria e grandinate anche con chicchi di grosse dimensioni.
Le tendenze meteo di Giugno secondo l’ECMWF
Dobbiamo però cercare di capire quelle che sono le tendenze del modello matematico europeo nella versione fino a 46 giorni, per individuare il trend del mese di Giugno. Secondo questo modello, non ci sarebbe alcuna interruzione dell’alta pressione africana a fine mese, anzi: dilagherebbe progressivamente sul nostro Paese, per poi spingersi verso est.
Tuttavia, anche le proiezioni a 46 giorni intravedono una lieve attenuazione, probabilmente verso metà Giugno, seguita da una ripresa decisa. Addirittura, tutto il mese viene visto con la presenza di alte pressioni – con l’avvertenza però che si intravede la possibilità di un’apertura verso masse oceaniche sulla Penisola Iberica, sulla Francia e sulle regioni settentrionali. Questo guasterebbe le condizioni meteorologiche e l’estate di Giugno soprattutto sul Nord Italia, ma anche in Spagna, in Francia e in Portogallo, dove invece Giugno di solito è piuttosto asciutto, al contrario della Francia.
Sono andato quindi a osservare attentamente le proiezioni delle precipitazioni, sempre molto complicate da intercettare per i modelli matematici. Ebbene, l’ECMWF con la proiezione fino al 26 Giugno vede nelle zone interne della Penisola Iberica, così come in Francia e poi anche sul Nord Italia, la presenza di nuclei con precipitazioni superiori alla media: questo significa che quella bolla di aria instabile porterebbe molti temporali.
Temperature: caldo al Centro-Sud, più fresco al Nord
Per quanto riguarda le temperature, il grande caldo andrebbe a interessare soprattutto le regioni centrali e meridionali italiane, la Sardegna e la Sicilia. Sul Nord Italia le temperature sarebbero più contenute, perché ci sarebbero delle precipitazioni e forse anche intrusioni di aria più fresca non solo dall’Oceano Atlantico, ma a tratti anche da est. Il mese di Giugno potrebbe quindi risultare per le regioni del Nord Italia non eccessivamente caldo – non rovente -, cosa che invece secondo queste proiezioni caratterizzerebbe il resto d’Italia. Tutto sommato è una buona notizia per quella parte del Paese che non avrà, secondo queste proiezioni, un periodo rovente già da Giugno, considerando che l’estate dura poi diversi mesi. Giugno, quindi, si prospetta con discrete occasioni di pioggia.
Anomalie pluviometriche dal Nord Italia, ma pioverà
A questo punto sono andato a verificare se il Nord Italia presenterà anomalie in ambito pluviometrico per il periodo che va da metà Maggio fino alla fine di Giugno. Solo alcune aree mostrerebbero anomalie negative, soprattutto quelle tradizionalmente più piovose: il Piemonte settentrionale, le Alpi lombarde, quelle venete e friulane. In pianura padana si avrebbero invece aree con precipitazioni superiori alla media, derivanti probabilmente dalla presenza di temporali – fenomeni che, come sappiamo, causano precipitazioni molto sparse e non omogenee sul territorio. Rimane comunque una buona notizia per il Nord Italia, dove pioverebbe con una certa consistenza, sebbene non dappertutto, e va ricordato che quest’area presenta già un deficit pluviometrico da recuperare.
Osservando la mappa delle anomalie si notano anche anomalie positive – cioè precipitazioni superiori alla media – in varie aree appenniniche italiane, soprattutto al centro e in alcune zone del sud. Altrove, come in Sardegna, Sicilia, zone costiere tirreniche e adriatiche del sud Italia, ci sarebbero meno precipitazioni rispetto alla media – e va detto che dalla seconda parte di Maggio in poi Giugno vede su queste aree un crollo consistente delle precipitazioni.
In sintesi, le prospettive per l’inizio dell’Estate
Queste sono ovviamente tendenze da leggere in una visione d’insieme. Per riassumere: l’anticiclone inizialmente, già dalla fine del mese, dilagherebbe, ma lo stesso modello matematico a risoluzione maggiore segnala possibili interferenze oceaniche nel fine mese, il che significa che la fase calda non sarebbe molto prolungata.
Per andare oltre nelle proiezioni, bisogna affidarsi al modello che arriva fino a 46 giorni, il quale indica che il Centro-Sud Italia avrà temperature ben sopra la media con prevalente bel tempo e temporali sulle zone appenniniche, mentre il Nord Italia vivrà un tempo decisamente meno estivo, più nella norma, con temporali e temperature non eccessivamente elevate – probabilmente di poco sopra la media.
A mio avviso il modello matematico a lungo termine tende a sottovalutare le fasi di caldo: stiamo parlando di 46 giorni di validità, che non danno una previsione meteorologica vera e propria ma una linea di tendenza con anomalie, attraverso le quali cerchiamo di intercettare le condizioni meteorologiche prevalenti. In sostanza, la primissima fase estiva del Nord Italia si preannuncia più tranquilla rispetto al resto del Paese, dove invece si profila il caldo rovente.
Credit: (METEOGIORNALE.IT)