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      Home ยป Meteo: pesante colpo di coda invernale tra il 26 e il 30 Aprile sui Balcani, Italia sfiorata
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      Meteo: pesante colpo di coda invernale tra il 26 e il 30 Aprile sui Balcani, Italia sfiorata

      I modelli ECMWF e GFS sono concordi: gran gelo a Oriente, Italia solo sfiorata

      Giuseppe Proietti
      Giuseppe Proietti
      Pubblicato: 26/04/2026
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      7 Min Lettura
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      Contents
      • Da che cosa si origina questo pattern
      • Qualche dato in piรน
      • Unโ€™ulteriore aggravante
      • Le conseguenze per noi
      • Venti forti

      Nei prossimi giorni un vero e proprio tracollo delle temperature e un pattern meteo di stampo invernale faranno prepotentemente ingresso in molti Stati dellโ€™Europa orientale. Lโ€™apice del maltempo si colloca indicativamente tra il 26 e il 30 aprile. In questo articolo analizziamo cosa ne conseguirร  per quelle zone e, soprattutto, quali saranno le ripercussioni per il nostro paese.

      ย 

      Da che cosa si origina questo pattern

      Tutto avrร  inizio con unโ€™anomala e imponente espansione verso nord dellโ€™alta pressione atlantica. Si tratta di un potente anticiclone che si spinge in modo invadente fino alle latitudini sub-polari, generando il cosiddetto blocco atmosferico. Di conseguenza, lungo il suo bordo orientale, inizieranno a scivolare correnti molto fredde che, non trovando ostacoli lungo la loro traiettoria, piomberanno dritte verso lโ€™Europa orientale.

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      Saranno la Penisola Scandinava e i Paesi Baltici a subire lโ€™urto iniziale e piรน violento di questa sciabolata polare. Si tratta di una dinamica sinottica di assoluto rilievo, sia per la violenza intrinseca sia per lโ€™entitร  dellโ€™anomalia termica. In alcune zone si passerร  da 24-25ยฐC di massima a gelate diffuse nel giro di sole 48 ore. Laddove i cieli si manterranno coperti e le precipitazioni frequenti, potremmo assistere a imbiancate a quote bassissime, praticamente di pianura o di bassa collina. E ricordiamo che siamo quasi in maggio!

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      Ondata di freddo tardivo veramente notevole per le zone orientali del nostro continente.

      ย 

      Qualche dato in piรน

      Analizzando i modelli previsionali, lโ€™irruzione che chiuderร  il mese di aprile sarร  caratterizzata da isoterme davvero eccezionali. Alla quota isobarica di riferimento di 850 hPa (che corrisponde a circa 1.500 metri di altitudine in libera atmosfera) i valori scenderanno anche al di sotto dei -10ยฐC. Qualcosa di tipico di febbraio!

      ย 

      Questa configurazione in quota, cosรฌ rara per lโ€™inizio del quadrimestre caldo, porterร  comunque fortissime anomalie anche al suolo, con conseguenze diverse rispetto al cuore dellโ€™inverno. Ciรฒ non toglie che le vaste pianure dellโ€™Europa orientale si ritroveranno avvolte in un clima crudo, con le temperature che faticheranno a salire oltre lo zero termico persino durante le ore centrali della giornata, soprattutto in caso di cieli coperti o molto nuvolosi.

      ย 

      Unโ€™ulteriore aggravante

      A rendere il quadro ancora piรน anomalo interverrร  un fattore decisivo: la ventilazione. La repentina discesa dellโ€™aria fredda sarร  guidata da un fortissimo gradiente barico, ovvero una marcata differenza di pressione atmosferica tra lโ€™anticiclone posizionato a ovest e la profonda depressione a est. Questo dislivello attiverร  venti sostenuti, a tratti burrascosi, provenienti dai quadranti settentrionali.

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      Tali correnti non solo trasporteranno fisicamente il nucleo gelido, ma innescheranno il cosiddetto effetto Wind chill. La sensazione di freddo percepita dal corpo umano sarร  nettamente inferiore alla reale temperatura registrata dai termometri, esponendo le aree colpite a un disagio bioclimatico molto elevato per gli esseri umani, ma anche per le piante e gli animali giร  usciti dal letargo invernale. Si tratta davvero di qualcosa di eccezionale per il periodo, soprattutto in epoca di Riscaldamento Globale, in cui certe ondate di freddo sembrano ormai un ricordo lontano.

      ย 

      Gelo sempre piรน vicino al nostro paese ma non riuscirร  affatto a sfondare. Saremo solamente sfiorati di striscioโ€ฆ

      ย 

      Le conseguenze per noi

      Mentre lโ€™Europa orientale e settentrionale affrontano questo brusco ritorno dellโ€™inverno, cosa accadrร  alle latitudini piรน meridionali? Nel medio periodo, tra la fine di aprile e lโ€™inizio di maggio, i modelli matematici ECMWF e GFS sono del tutto concordi e indicano che lโ€™asse di questa vasta saccatura fredda tenderร  inesorabilmente a traslare verso sud-est. Questa dinamica porterร  la coda del fronte ad affacciarsi sullโ€™area del bacino del Mediterraneo. Lโ€™Italia sarร  comunque lambita di striscio, potendo avvertire qualche refolo freddo orientale e poco altro.

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      Gli effetti concreti per la nostra Penisola si tradurranno principalmente in un sensibile aumento dellโ€™instabilitร  atmosferica. Pur non sperimentando il gelo siderale dellโ€™Est Europa, alcune regioni โ€“ soprattutto il versante adriatico e gran parte del Sud Italia โ€“ sentiranno una ventilazione orientale a tratti tesa, la possibilitร  dello scoppio di qualche temporale e temperature generalmente un poโ€™ al di sotto della media, soprattutto in assenza di sole, ovvero durante i temporali e nelle ore notturne.

      ย 

      Italia solo lambita dal freddo, con un calo termico deciso ma non eccezionale esclusivamente sui settori orientali e meridionali.

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      Venti forti

      Questi settori, storicamente piรน esposti alle correnti di grecale e tramontana, registreranno un apprezzabile calo termico, con valori che scenderanno di diversi gradi sotto le medie stagionali, senza tuttavia parlare di un ritorno dellโ€™inverno. Rispetto al caldo precedente, perรฒ, la differenza si farร  sentire eccome.

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      La ventilazione diventerร  tesa e pungente da nord-est, agitando sensibilmente i nostri mari, soprattutto nei settori meridionali e orientali. Lโ€™ingresso di questi refoli dโ€™aria fredda fornirร  lโ€™energia necessaria per lo sviluppo di rovesci e temporali sparsi. Nel nostro paese, perรฒ, il freddo sarร  ben poca cosa rispetto a quanto avverrร  piรน a oriente, e la quota neve non si avvicinerร  certamente al livello del suolo: eventuali imbiancate sono attese solo oltre i 1.800-2.200 metri.


      Credit:

      • ECMWF โ€“ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • NOAA โ€“ National Oceanic and Atmospheric Administration
      • Copernicus Climate Change Service
      • WMO โ€“ World Meteorological Organization
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