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Siamo nel pieno di un’ondata di tepore sub-tropicale, la prima di stampo pienamente primaverile che ha spazzato via l’ondata di freddo fuori stagione di inizio aprile. Gli effetti di quella ondata di maltempo sono ancora in azione, soprattutto in Molise: il ciclone Erminio ha scatenato piogge eccezionali, capaci di risvegliare la storica frana di Petacciato. Una situazione davvero critica, ma quantomeno il maltempo sta concedendo una pausa abbastanza prolungata.

 

La primavera illude, ma il maltempo è dietro l’angolo

Tuttavia, come spesso accade in questo periodo dell’anno, non bisogna troppo abituarsi al bel tempo. Con cieli azzurri e temperature oltre 20°C è facile illudersi che la primavera sia definitivamente esplosa, ma così non è. Allargando lo sguardo a tutto l’emisfero boreale è chiaro come regni ancora il caos: ci sono innumerevoli perturbazioni ed ondate di freddo a spasso alle latitudini settentrionali, chiaro segnale che non è ancora finita.

Da un momento all’altro il maltempo potrà raggiungere di nuovo l’Italia, assieme al freddo fuori stagione. Ci vorrà un bel po’, infatti, affinché tutto il freddo polare ancora in circolazione si dissipi quasi del tutto. Tenendo conto del final warming avvenuto ad inizio marzo, con largo anticipo sulla tabella di marcia, è facile ipotizzare che tutto il mese di aprile si riveli estremamente turbolento e dinamico.

In poche parole, le belle e tiepide giornate di sole si alterneranno con bruschi cali di temperatura e perentori ritorni del maltempo. E su questo fronte abbiamo già delle conferme!

 

In arrivo un nuovo ciclone

La prossima perturbazione sulla tabella di marcia non tarderà ad arrivare, facendo sprofondare l’Italia di nuovo in inverno. Fortunatamente non arriverà aria fredda come quella di inizio aprile, ma il maltempo rischia di attanagliare molte regioni per diversi giorni consecutivi.

Gli effetti attesi:

  • piogge diffuse, temporali e nubifragi
  • venti di burrasca su molte regioni

 

Il responsabile del maltempo sarà un ciclone africano colmo di aria più calda ed estremamente umida, che rischia di arrecare piogge, temporali e nubifragi, oltre che venti di burrasca, su più di mezza Italia. Un grosso problema, considerando che siamo usciti solo pochi giorni fa da una situazione di maltempo estremamente critica.

Tutte le dighe del centro-sud hanno fatto il pieno di acqua, mentre i versanti montuosi e i terreni stanno cercando di smaltire la pioggia caduta di recente. Da domenica 12 aprile e fino a giovedì 16, il maltempo rischia di aggravare una situazione già molto delicata. Potrebbe essere il centro-sud, assieme alle isole maggiori, il bersaglio di questo ciclone africano.

 

Fonti e credits

Per questa analisi ho fatto riferimento ai principali modelli previsionali internazionali come GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare l’evoluzione del maltempo nei prossimi giorni.

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