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Non facciamoci prendere da facili entusiasmi. C’è molta incertezza. Però il titolo ha ben di più che un fondo di verità. A dettare legge sarà il pattern meteo sull’Europa. Sussistono due pesanti blocchi di alta pressione, uno piazzato sul Nord Atlantico e l’altro sulla Russia.

 

Il problema, insomma, è che queste due strutture lasceranno un varco scoperto proprio sopra l’Europa centrale, una sorta di corridoio spalancato alle correnti gelide provenienti dalle regioni polari, in particolare dalla Groenlandia.

 

Basta area di temperature ben al di sotto della media tipica del periodo. Potrebbe essere un finale di marzo particolarmente fresco.

 

Cosa dicono i modelli

Si prevede la formazione di una saccatura, molto ben organizzata, che dal Mare del Nord si allungherà verso il cuore del continente, finendo forse per coinvolgere anche l’Italia. E qui sta il punto, capire se e quanto il Mediterraneo verrà agganciato.

 

Se l’evoluzione verrà confermata, ci aspetta un ritorno a condizioni di spiccata instabilità, se non addirittura maltempo organizzato. E magari condito persino da neve a bassa quota.

 

In effetti, se il flusso principale si confermerà nord-occidentale, come suggeriscono le ultime simulazioni, le regioni più esposte saranno quelle del Centro e del Sud. Perché in codesti casi le regioni del settentrione in particolare nord-occidentale risulterebbero ben protette dallo sbarramento alpino.

 

Nocciolo molto freddo in arrivo dalle zone artiche verso l’Italia. La prudenza è d’obbligo e questa cartina andrà necessariamente aggiornata nei prossimi giorni.

 

Ma usiamo il condizionale

Nulla è certo. Soprattutto quando trattiamo di tendenze meteo a 7 giorni di stampo primaverile. Le analisi probabilistiche, i cosiddetti cluster previsionali, riferiti al periodo tra il 23 e il 25 marzo, mostrano almeno quattro scenari differenti.

 

E allora perché ve ne mostriamo solo uno? Intanto perché il modello in esame è l’autorevole europeo ECMWF. E in secondo luogo perché quest’ultimo sta puntando con decisione proprio verso quelle tendenze. Non è detto con certezza che arrivi un periodo molto freddo. Ma è quasi sicuro che non avremo condizioni meteo di stampo primaverile con caldo anticipato.

 

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