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      Home » Meteo invernale alla riscossa. Farà più freddo di Febbraio. Nevicate
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneAlla Prima Pagina MeteoMeteo NewsZoom

      Meteo invernale alla riscossa. Farà più freddo di Febbraio. Nevicate

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 10/03/2026
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      9 Min Lettura
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      Meteo invernale alla riscossa

      Meteo, cambia tutto: tornano freddo, piogge e neve anche sugli Appennini

      È da giorni che si parla di cambiamenti del meteo, di cambiamenti che vengono continuamente rimandati. Attenzione, perché stavolta mi sa che ci sarà ben poco da rimandare. Infatti i modelli matematici, anche sul breve termine, prospettano un cambiamento del tempo piuttosto incisivo e ne pagheremo le conseguenze con piogge, temporali, grandinate, nubifragi e soprattutto con l’arrivo della neve.

      Contents
      • Meteo, cambia tutto: tornano freddo, piogge e neve anche sugli Appennini
        • Grande neve su Alpi
        • Gelo siberiano in avanzata
        • Mix freddo artico e siberiano
        • Meteo pazzerello, meglio tirar fuori abiti pesanti
        • Vortice Polare in azione
        • Durata
        • Gelo siberiano, Spada di Damocle della Primavera 2026
        • Farà anche più freddo di Febbraio in certe giornate
        • Occhio alla variabilità dei bollettini meteo, oltre che avvisi Protezione Civile ed Enti preposti

       

      Grande neve su Alpi

      Neve che cadrà a iniziare dalle Alpi, neve che poi si estenderà anche alle regioni appenniniche. Eh sì, perché ci sarà un sensibile abbassamento della temperatura, un abbassamento considerevole, soprattutto dopo la seconda metà del mese, quando l’aria artico-marittima si intrufolerà nel Mar Mediterraneo, innescando profonde aree di bassa pressione. Queste genereranno anche vento piuttosto violento, fortissimo.

      Gelo siberiano che avanza

      Gelo siberiano in avanzata

      Nello stesso momento, da est avanzerà, pensate un po’, l’anticiclone russo-siberiano, che comincerà a creare grossi problemi al transito verso est delle perturbazioni che, una volta giunte verso l’Italia, inizieranno a rallentare il loro moto verso oriente, perché a est c’è l’alta pressione che le blocca e le frena. Perturbazioni che quindi tenderanno a persistere e a diventare insistenti e, allo stesso tempo, perturbazioni che andranno a richiamare anche masse d’aria fredda provenienti da est.

       

      Mix freddo artico e siberiano

      Questo contribuirà, attraverso un mix di aria fredda proveniente dall’Oceano Atlantico settentrionale e aria ancora più fredda in arrivo dalle steppe siberiane, a un calo termico piuttosto considerevole. Ed ecco che quindi la quota neve scenderà veramente in modo notevole. Tenete conto che siamo anche a Marzo: le nubi hanno uno sviluppo verticale maggiore rispetto alle altre stagioni, e lo abbiamo visto sull’Italia centrale e meridionale in questi giorni, tra Sardegna e Sicilia, con temporali, grandinate e nubi a sviluppo verticale che si chiamano cumulonembi.

       

      Questa è una caratteristica del mese di Marzo, che vede la ripresa della formazione di nubi a forte sviluppo verticale, e stavolta queste nubi inizieranno a mostrarsi anche sulle regioni settentrionali, seppure in modo un po’ fugace. Con l’abbassamento della temperatura ci saranno infatti contrasti termici evidenti, ma al Nord Italia il meteo sarà più invernale che primaverile. E sì, invernale vuol dire brusco abbassamento della temperatura e abbigliamento che tornerete a indossare decisamente più pesante rispetto a quello più leggero di questi giorni, anche nel Centro Italia. Poi, del Centro Italia, non ne parliamo, dove la primavera è pazza in maniera impressionante. Lo vediamo anche con lo scoppio dei temporali, e così pure al Sud Italia.

       

      Meteo pazzerello, meglio tirar fuori abiti pesanti

      Insomma, ci attendono condizioni meteorologiche in sensibile cambiamento e tutto questo è confermato al 100% da tutti i modelli matematici. Ne abbiamo parlato moltissime volte, questo è vero, però c’è anche una novità, ed è quella che già ci accompagna dall’inizio della stagione fredda: aria fredda oceanica più fredda degli altri anni. Infatti la neve arriverà sulle Isole Britanniche sino alle coste e non saranno venti provenienti da regioni siberiane, ma semplicemente dall’Islanda e dalla Groenlandia. In genere la neve sulle coste non cade a Marzo con questo tipo di ventilazione, ma stavolta succederà perché c’è una situazione evidentemente favorevole ad avere una quota neve molto bassa.

       

      Vortice Polare in azione

      Cioè l’aria fredda che viene da nord, attraverso le ondulazioni del jet stream molto accentuate, consentirà al Vortice Polare di liberare masse d’aria fredda verso sud. Queste si paleseranno soprattutto sulle Isole Britanniche, come ho detto, con aria fredda capace di portare la neve sulle coste occidentali. Poi questa aria fredda raggiungerà anche l’Italia e avremo, come detto prima, le nevicate.

       

      Ora, nessuna previsione ci dice che arriverà l’aria siberiana come accaduto in altri mesi di Marzo, addirittura a inizio Aprile. Siamo all’inizio di un cambiamento. Siamo alla fine di quella che è stata una primavera estremamente precoce, che avrà, a fine evento meteo, una durata di un mese. Un mese che ha generato il risveglio vegetativo, un risveglio vegetativo che ora andrà a scontrarsi, si potrebbe dire così, con un cambiamento atmosferico repentino: aria fredda che verrà da nord, vento, precipitazioni.

       

      Durata

      E tutto questo avrà anche una certa durata. Infatti sembra protrarsi anche ben oltre il 20 Marzo. Addirittura le elaborazioni del Centro Meteo Europeo sono abbastanza pessimistiche sotto questo aspetto e vedono situazioni meteorologiche in bilico tra una primavera un po’ timida e un inverno tardivo. Insomma, per tutto il periodo avremo a che vedere anche con l’anticiclone russo-siberiano, che si porterà addirittura verso le regioni del Mar Nero, verso l’Ucraina, i Paesi Baltici, sfiorando la Polonia.

       

      Gelo siberiano, Spada di Damocle della Primavera 2026

      Questo blocco molto freddo è una sorta di spada di Damocle di questa primavera. E sì, perché è proprio la primavera che vede fortissimi scambi di masse d’aria, e questi vengono favoriti dal fatto che siamo nel cambio di stagione. Il cambio di stagione, molto spesso, ha visto purtroppo condizioni meteorologiche praticamente invernali in pieno periodo primaverile.

       

      Orbene, in sintesi, siamo alla vigilia di un grosso cambiamento che andrà a spazzare via il meteo primaverile che abbiamo visto fino adesso. Ci sarà un abbassamento sensibile della temperatura, con precipitazioni che torneranno anche sulle regioni settentrionali, localmente molto abbondanti. Avremo grandi nevicate su tutto l’arco alpino, nevicate sull’Appennino da nord a sud, nevicate anche sui rilievi della Sardegna e sui rilievi maggiori della Sicilia.

       

      Farà anche più freddo di Febbraio in certe giornate

      Insomma, l’inverno sembra di nuovo tornare sui suoi passi dopo averci lasciato praticamente a Gennaio, dato che Febbraio si è chiuso con temperature eccezionalmente superiori alla media. Ora vedremo, ovviamente passo passo, cosa i modelli matematici ci proporranno, anche perché poi il tempo atmosferico avrà delle sfaccettature in ambito locale e quindi potrete osservare anche da soli le previsioni meteorologiche per ogni località, al fine di programmare le attività giornaliere.

       

      Occhio alla variabilità dei bollettini meteo, oltre che avvisi Protezione Civile ed Enti preposti

      Tenete conto che in questo periodo e nei prossimi giorni le previsioni avranno repentini cambiamenti, quindi consultatele più volte al giorno per poter cogliere una previsione il più possibile affidabile, specialmente se dovete affrontare un viaggio o programmare un’uscita. Inoltre, a causa del maltempo, è molto probabile che gli enti ufficiali diramino avvisi meteorologici, chiamati allerta meteo. In questo caso vi invitiamo caldamente a seguire scrupolosamente tutte le informazioni che saranno diffuse, senza mai sottovalutarle. Il meteo estremo è quello che ormai ci riguarda da vicino ed è diventato di casa. E questo meteo estremo, purtroppo, fa danni.

       

      Crediti: ECMWF – Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration, Met Office – Weather and climate

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