In questi giorni, se proviamo a dare uno sguardo d’insieme alla mappa meteorologica, notiamo subito come l’Europa orientale sia strettamente morsa da un’aria decisamente gelida. Eppure, stranamente, questo freddo non riesce a sfondare verso ovest. Di solito, durante il mese di Febbraio, il freddo russo è così massiccio e pungente da espandersi quasi naturalmente verso ogni direzione, ma stavolta qualcosa ha bloccato il meccanismo. A dettare legge, per ora, è stato un flusso di correnti provenienti addirittura dal Mar dei Caraibi, che sta investendo la penisola iberica attraverso quello che gli esperti chiamano Fiume Atmosferico.
Diciamolo chiaramente, la Spagna e il Portogallo hanno vissuto giornate drammatiche. Precipitazioni torrenziali e alluvioni hanno flagellato il territorio e, a quanto pare, non è ancora finita. Per il fine settimana è infatti attesa una nuova Tempesta che colpirà duramente la penisola iberica per poi spostarsi verso l’Italia. Fortunatamente, nel tragitto verso di noi la sua forza risulterà attenuata, anche se a est troverà ancora lo sbarramento dell’Anticiclone europeo con le sue propaggini russe. La perturbazione scivolerà quindi sul basso Mediterraneo, ma con un’intensità ben diversa dalle burrasche che hanno martoriato la Francia e le isole britanniche.
Ma la situazione sta per sbloccarsi. Tra qualche giorno la pressione scenderà sensibilmente sulle Isole Britanniche, mentre un’area di alta pressione si stabilizzerà vicino alle isole Canarie. Questo cambio di assetto sposterà il flusso caraibico verso nord, lasciando l’Italia in una sorta di limbo meteorologico incerto. Se il Centro e il Sud Italia vedranno il transito di alcune perturbazioni, il Nord Italia continuerà purtroppo a soffrire per le scarse precipitazioni. In effetti, sembra quasi che questa profonda bassa pressione nell’oceano Atlantico faccia da scudo all’aria fredda, impedendole di scendere.
Ma attenzione, perché il vero cambiamento potrebbe manifestarsi proprio a ridosso del prossimo fine settimana, quello intorno a metà mese. In quel momento la bassa pressione oceanica si libererà finalmente della corrente calda caraibica e inizierà a richiamare l’aria fredda dalla Russia. Sarà un movimento imponente. Il gelo investirà prima la Scandinavia, la Danimarca e la Germania, per poi propagarsi alla Scozia e a tutte le Isole Britanniche, scendendo infine verso la Francia e l’Italia.
Le previsioni più recenti, verso il 15 Febbraio e il 18 Febbraio, indicano che le basse pressioni si posizioneranno in modo ideale per risucchiare il grande freddo dall’Europa orientale. Cosa significa per noi? Potremmo vedere nevicate a quote molto basse e un abbassamento della temperatura davvero sensibile. Stavolta le condizioni potrebbero persino favorire la neve in Pianura Padana, anche se, lo sappiamo bene, siamo ancora oltre il limite dell’affidabilità certa. Le varianti in gioco sono molte e i modelli matematici, sia quello americano che quello europeo, vengono monitorati con estremo scrupolo.
In Europa centrale e nel nord del continente la neve sarà probabilmente la protagonista assoluta. Anche la penisola iberica potrebbe vedere i fiocchi, sebbene lì sia previsto un miglioramento grazie a un rinforzo dell’alta pressione, che finalmente darà tregua al Portogallo, letteralmente bombardato dai Fiumi Atmosferici. Questi fenomeni sono insidiosi, ne sanno qualcosa in California, dove quest’inverno hanno vissuto piogge eccezionali. Sebbene il nostro Mediterraneo sia un formidabile produttore di nubi, i flussi che arrivano direttamente dall’oceano Atlantico sono decisamente più pericolosi.
Eppure, verso il 20 Febbraio, lo scenario cambia ancora. Non vedremo più solo pioggia, ma un prevalere della neve su gran parte del continente. Il Vortice Polare, che finora è rimasto confinato sul Nord America, punterà il suo getto verso l’Europa e l’Italia.
Certo, prevedere i dettagli con due settimane di anticipo è impossibile, e la prudenza è d’obbligo. Spesso il modello europeo ha ipotizzato la neve in Pianura Padana per poi vedere la previsione sfumare all’ultimo momento per l’intervento di altri fattori termici. Tuttavia, questo ultimo mese invernale sembra intenzionato a mostrarsi decisamente cattivello. Staremo a vedere.
Credit
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- World Meteorological Organization (WMO)
- Nature Climate Change
- ScienceDaily – Earth & Climate
