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Recentemente abbiamo valutato le diverse ipotesi evolutive che potrebbero condizionare la seconda metà di Febbraio. Ipotesi meteo climatiche diametralmente opposte, ma in virtù di quanto sta accadendo a livello atmosferico dobbiamo necessariamente essere chiari: non ci saranno vie di mezzo

 

In un precedente articolo abbiamo parlato dell’Alta Pressione, ovvero della possibilità che attorno a metà mese possa tornare a farci visita. Abbiamo spiegato i motivi, per filo e per segno, evidenziando la necessità di procedere prudentemente in quanto l’esito degli attuali disturbi a carico del Vortice Polare appaiono tutt’altro che scontati.

 

Come ben saprete si sta ragionando su due ipotesi: l’eventuale split (ovvero la rottura del Vortice in più parti) e l’eventuale displacement (ovvero allungamento e spostamento dalla propria sede). In termini invernali cambierebbe poco o nulla, nel senso che entrambe le soluzioni porterebbero aria gelida in molte zone del vecchio continente.

 

Tuttavia qualora dovesse prevalere la seconda ipotesi ecco che il Vortice Polare potrebbe provare a riprendersi con gli interessi. Non sarebbe né la prima né l’ultima volta e in virtù di quelle che sono le statistiche su quel tipo di dinamica possiamo dirvi che qualora dovesse riuscire ad accelerare lo scenario anticiclonico non sarebbe affatto campato in aria.

 

Ma c’è, come sempre, l’altra faccia della medaglia. L’evento gelido, menzionato spessissime volte, non è affatto tramontato. Tutt’altro. Basterebbe, ad esempio, citare il ben noto Febbraio 2012, allorquando il Vortice Polare andò incontro al “displacement”. All’epoca tutti i tasselli s’incastrarono alla perfezione, ovvero l’Alta Pressione si spinse prepotentemente verso nord strutturando un blocco zonale capace di spingere il gelo fin nel cuore del Mediterraneo.

 

Attenzione, non vi stiamo dicendo che succederà anche quest’anno, d’altronde ogni annata fa storia a sé. Quel che vi stiamo dicendo è che difficilmente avremo scenari alternativi, o se preferite difficilmente avremo sfumature di grigio. O bianco o nero, o Alta Pressione o freddo intenso. Forse addirittura gelo.

 

Quel che emerge, comunque, è un netto cambiamento in seno alla circolazione atmosferica emisferica. Ciò significa che attorno a metà Febbraio il lungo periodo depressionario – sostenuto da un Atlantico iperattivo – potrebbe terminare. Stop al maltempo, o comunque alla sfilza di intense perturbazioni che sta letteralmente spazzando l’Italia.

 

L’Inverno proverà il colpo di teatro, proverà a regalarsi qualcosa che fino a questo momento s’è visto in pochissime circostanze. Al di là che al Nord continui a far freddo, altrove abbiamo avuto l’irruzione artica a cavallo tra Natale e l’Epifania, prima ancora quella di Novembre e poi stop.

 

Il tempo per qualcosa d’interessante c’è eccome, giusto evidenziarlo, ma è arrivato il momento di dare una bella spallata all’Atlantico. In un senso o nell’altro, senza vie di mezzo.

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