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ciclone diretta meteo 1901

Il satellite parla chiaro. Il ciclone nordafricano sta completando la sua maturazione e sfoggia, in questi minuti, una spirale nuvolosa tipica dei cicloni mediterranei più forti, a dimostrazione della sua potenza. Piove da ore sulle isole maggiori e in Calabria e già si registrano accumuli di oltre 100 mm su tante località, ma il maltempo non è ancora entrato pienamente nel vivo.

 

Il ciclone visto dal satellite

L’immagine satellitare ci mostra palesemente il minimo di bassa pressione ora situato poco ad ovest della Sardegna. Attorno a questo minimo barico ruotano le correnti in senso ciclonico che donano alle nubi la tipica forma a spirale, una spirale che prende vita sulla Tunisia, dove troviamo un immenso sistema temporalesco stazionario che sta causando nubifragi e piogge alluvionali sul nord del Paese.

Questo temporale V-shaped, con classica forma a “V”, si sta accanendo sulla Tunisia in particolar modo sui settori costieri sin dalle ore notturne e non a caso troviamo accumuli davvero esorbitanti, superiori ai 200 mm, che stanno causando parecchi problemi e allagamenti.

 

Nubifragi, venti intensi e mareggiate

Questo immenso sistema temporalesco si allunga fin sulla Sardegna, dove piove ininterrottamente da ore, ma con intensità inferiore rispetto al nord della Tunisia, dove troviamo anche i maggiori contrasti instabili che stanno producendo migliaia e migliaia di fulmini. Questo sistema temporalesco è il frutto dello scontro tra i venti di Scirocco impetuosi e le correnti più fresche provenienti dall’Atlantico, dal cui contrasto nascono immensi cumulonembi stazionari.

Anche l’arco ionico del Sud è alle prese con il maltempo, considerando che i venti di Scirocco vanno a generare nubi via via sempre più dense e massicce a ridosso dell’Appennino e dei Monti Siculi, producendo tantissima pioggia. Pian piano il vento si intensifica sempre più su tutta la Sicilia e la Calabria ed anche il mare si sta rapidamente agitando, tanto che già registriamo onde fino a 5 metri sulla Sicilia orientale.

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Il ciclone visto dal satellite

Apice del ciclone tra Martedì e Mercoledì

L’apice del maltempo arriverà però nel corso di martedì 20 gennaio. Il minimo di bassa pressione, che ora è situato ad ovest della Sardegna, tenderà a indebolirsi lasciando spazio ad un altro minimo barico, ancor più profondo, in risalita dalla Tunisia verso il canale di Sicilia. Insomma il ciclone si “rimodellerà”, ottenendo un nuovo occhio a ridosso della Sicilia e sarà proprio lui a generare le mareggiate più impetuose e gli ulteriori nubifragi. Questo significa che il maltempo sarà ancora l’indiscusso protagonista per l’intera giornata su tutto il Sud e le isole maggiori, a suon di piogge, venti forti, mareggiate e nubifragi.

Si attendono accumuli esorbitanti su:

  • Calabria centrale e ionica
  • Messinese ionico
  • Catanese
  • Sardegna orientale

 

Su questi settori le piogge potrebbero accumulare fino a 300 mm in montagna, dove le precipitazioni saranno tutte nevose al di sopra dei 1000–1200 metri di altitudine.

 

Mareggiate estreme

Oltre alle forti piogge, bisognerà prestare particolare attenzione alle mareggiate impetuose, con onde fino a 8 metri sulle coste del Ragusano, del Siracusano e del Catanese, oltre che sulle varie isole del Canale di Sicilia come Pantelleria, Linosa, Lampedusa e Malta, dove si prevedono onde addirittura fino a 9 metri di altezza.

Mareggiate impetuose anche sulla Calabria ionica, con onde fino a 6 metri, così come sulla Sardegna orientale e sul Cagliaritano.

 

Le province più esposte nelle prossime 36 ore:

  • Cagliari
  • Ogliastra
  • Nuoro
  • Ragusa
  • Siracusa
  • Catania
  • Messina
  • Reggio Calabria
  • Catanzaro
  • Crotone
  • Cosenza

In aggiunta, attenzione anche al Metapontino, dove potrebbero verificarsi forti piogge nel corso della giornata.

 

Un graduale miglioramento delle condizioni meteo arriverà nel corso di mercoledì, sebbene saranno ancora possibili forti rovesci sulla Calabria e sulla Sardegna, mentre è probabile un miglioramento più deciso su tutta la Sicilia.

 

Fonti e modelli di riferimento

Per analizzare l’evoluzione di questo ciclone a tutta forza ho consultato gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo internazionali, in particolare il modello GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), il Centro Europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dataset ufficiali NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare traiettoria, accumuli pluviometrici, vento e moto ondoso.

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