Il meteo è volubile, ma se c’è un elemento che mette tutti d’accordo è l’Alta Pressione. Quando si parla di Alta Pressione non si sbaglia, né i modelli matematici né chi li interpreta. D’altronde quante dimostrazioni abbiamo avuto? Anche nella prima parte di Dicembre, dimostrazione che non avremmo voluto in quel periodo, ma i desideri sono una cosa la realtà dei fatti è tutt’altra storia.
Tale premessa è essenziale per addentrarci nel succo del discorso. Di cose da dire ce ne sarebbero tante, ma sarà bene procedere per gradi senza farsi prendere troppo la mano.
Partiamo da un presupposto: l’allineamento modellistico. I centri di calcolo internazionali ci dicono che il tempo cambierà, già nei prossimi giorni. Un cambiamento che avevamo individuato a suo tempo, rimarcando la possibilità che potesse portarci freddo e molta neve a bassa quota. Sarà così, segnatamente nella settimana dell’Epifania.
Sarà maltempo invernale, perché le temperature scenderanno parecchio portandosi al di sotto delle medie stagionali. Ma la cosa più importante sapete qual è? Semplice, che tale cambiamento potrebbe rappresentare uno snodo cruciale dell’intera stagione. Perché diciamolo, siamo giunti al solito bivio stagionale, il bivio da tutto o niente. Ma stante l’attuale stato di salute del Vortice Polare ci aspettiamo che nel corso di Gennaio possa arrivare altra aria gelida polare, se non addirittura direttamente dalla Russia.
Quest’anno stiamo parlando, finalmente, di ben altre situazioni meteo climatiche. Quest’anno stiamo parlando di ben altre configurazioni bariche, soprattutto a causa della debolezza del Vortice Polare che a quanto pare ci porteremo dietro anche a Gennaio. E chissà che Febbraio, poi, non possa rappresentare il mese del risultato invernale cercato, ipotizzato, previsto.
Non ci resta che attendere, ma nel frattempo Gennaio potrebbe portarci grandi nevicate, senza per questo creare false illusioni.
