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Splende il Sole in ogni angolo d’Italia per merito di un forte campo di alta pressione, il quale sta generando temperature parecchio anomale soprattutto in montagna. Discorso diverso per le pianure, dove il freddo resta ben presente grazie all’inversione termica tipica di questo periodo dell’anno.

 

Il bel tempo, però, non durerà a lungo. Anzi, possiamo già confermare un nuovo peggioramento in arrivo nel corso di questo martedì, addirittura ad opera di ben due perturbazioni.

 

Ritorna il maltempo a fine anno

Una di queste la conosciamo già molto bene: si tratta della perturbazione di Natale, che aveva pesantemente colpito il Nord e che nel frattempo si è diretta sulla Penisola Iberica, dove ha portato tanto maltempo negli ultimi due giorni.

Questo vortice molto instabile sta rapidamente perdendo colpi e, dopo aver compiuto questo largo giro sull’Europa occidentale, ritornerà nel Mediterraneo centrale proprio sul finire dell’anno, portando gli ultimissimi fenomeni prima di dissolversi definitivamente.

 

Le regioni coinvolte da questa perturbazione saranno:

  • Sardegna
  • Sicilia
  • Calabria

Si ipotizzano accumuli di pioggia nel corso di martedì fino a 15–20 mm su Reggino, Messinese, Palermitano e Vibonese.

 

Secondo impulso freddo dai Balcani

Come specificato poc’anzi, però, l’attacco perturbato sarà doppio, poiché oltre a questa perturbazione proveniente da ovest ne arriverà un’altra dai Balcani.

Tra pomeriggio e sera di martedì irromperà una massa d’aria più fredda da nord-est, di origine artico-continentale, che farà letteralmente precipitare le temperature su tutto lo Stivale. Si tratta di una piccolissima parte, o meglio delle “briciole”, dell’imponente ondata di gelo che sta attanagliando l’Europa orientale.

 

Questo gelo non avrà la forza per raggiungere pienamente l’Italia, pertanto al momento è da escludere la neve a bassa quota o in pianura. Qualche possibilità nevosa potrebbe farsi largo a partire dal 5 gennaio, soprattutto al Nord Italia, ma questo sarà argomento dei prossimi editoriali.

Le briciole di questa ondata di gelo saranno comunque sufficienti per far crollare le temperature tra:

  • Martedì 30
  • Mercoledì 31
  • Notte di Capodanno

Nel corso di martedì avremo anche la fase più instabile, con piovaschi, locali acquazzoni, tuoni e qualche chicco di grandine, in particolare su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Umbria, Basilicata, Campania e Lazio.

Il tutto durerà poche ore, dopodiché tornerà il cielo sereno, ma in un contesto molto freddo, che ci accompagnerà verso una notte di Capodanno da brividi su tutta Italia.

 

Fonti e modelli previsionali

Per questa analisi ho confrontato le più recenti elaborazioni dei principali modelli meteo internazionali, utilizzati come riferimento sinottico:

 

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