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      Home » Ondata di gelo e neve tra 3 e 5 Gennaio, cosa c’è di vero
      A Scelta dalla RedazioneMeteo News

      Ondata di gelo e neve tra 3 e 5 Gennaio, cosa c’è di vero

      Partenza freddissima del 2026? Ultimi aggiornamenti dei centri meteo con l'irruzione gelida ad un passo dall'Italia. Possibili nevicate a bassissima quota.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 27/12/2025
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Ondata di gelo in vista? Facciamo chiarezza
        • Perché non si può ancora parlare di neve in pianura
      • Tra 3 e 5 gennaio: nuova data?
        • Fonti e modelli consultati

      Aleggia nell’aria una presunta ondata di gelo e neve in Italia nei primi giorni di gennaio e del nuovo anno. Ma cosa c’è di vero? Effettivamente l’inizio del 2026 potrebbe lasciar spazio a una fase più fredda, tuttavia occorre fare le dovute precisazioni, cercando di distinguere i fatti concreti dalle previsioni meteo superficiali che circolano su altri siti web.

       

      Ondata di gelo in vista? Facciamo chiarezza

      Mancano ormai pochi giorni all’inizio del nuovo anno e le probabilità di una fase fredda restano presenti. La prima sferzata fredda arriverà proprio nel giorno di San Silvestro, che andrà a concludere ufficialmente il 2025. Già in questo frangente le correnti fredde da nord-est attraverseranno l’Adriatico per poi fiondarsi su gran parte dello Stivale, generando un cospicuo calo delle temperature.

      Sarà un San Silvestro molto rigido da Nord a Sud, con temperature massime che faticheranno a superare i 6-8°C su molte città italiane, mentre durante la notte il gelo sarà quasi assicurato nelle zone interne.

       

      Perché non si può ancora parlare di neve in pianura

      Tuttavia siamo ancora ben lontani dal parlare di una vera ondata di maltempo con neve fino in pianura. Al momento l’arrivo di una perturbazione capace di portare fiocchi bianchi diffusi sulle città non è affatto certo. I principali centri meteo risultano ancora molto discordanti, poiché non è semplice delineare la traiettoria di questo vasto serbatoio gelido che si sta configurando sull’Europa orientale.

      L’arrivo dell’aria gelida in Italia è strettamente legato:

      • Alla tenacia dell’alta pressione delle Azzorre sull’Atlantico settentrionale
      • Alla sua capacità di resistere sull’Europa nord-occidentale, bloccando le correnti atlantiche

      Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’alta pressione potrebbe perdere forza nei primi giorni di gennaio, riducendo la spinta necessaria affinché il gelo riesca a valicare in modo deciso i Balcani. In questo scenario, la parentesi fredda di San Silvestro resterebbe breve e insufficiente per portare neve a bassissima quota.

       

      Tra 3 e 5 gennaio: nuova data?

      In sintesi, tra Capodanno, 2 e 3 gennaio difficilmente si assisterà a una vera ondata di gelo e neve in Italia. Le temperature resteranno su valori pienamente invernali, soprattutto nelle ore notturne, ma al momento appare impensabile parlare di maltempo diffuso o neve in pianura.

      Tra il 3 e il 5 gennaio la situazione potrebbe cambiare, ma a questo punto ci troviamo già in una finestra temporale molto sensibile a forti variazioni modellistiche. Possiamo dunque affermare che non esiste ancora alcuna certezza su una vera ondata di freddo intenso e nevoso per la nostra Penisola nei primissimi giorni di gennaio.

      Le possibilità restano aperte, ma serviranno ulteriori aggiornamenti e simulazioni più recenti per confermare o smentire un’evoluzione di stampo pienamente invernale.

       

      Fonti e modelli consultati

      Per questa analisi ho incrociato le ultime elaborazioni dei principali centri meteo internazionali, confrontando scenari e tendenze a medio termine:

      • GFS – Global Forecast System → https://www.ncep.noaa.gov
      • ECMWF – Centro Meteo Europeo → https://www.ecmwf.int
      • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration → https://www.noaa.gov
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      TAG:Capodannofreddogelomaltempometeoneveondata di gelo
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