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      Home ยป Crollo indici AO e NAO: svolta gelida e nevosa in arrivo? I dettagli
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      Crollo indici AO e NAO: svolta gelida e nevosa in arrivo? I dettagli

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 18/12/2025
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      11 Min Lettura
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      Contents
        • Il crollo verticale: cosa ci dicono i grafici
        • La manovra a tenaglia e lโ€™assenza di Stratwarming
        • Cosa rischia lโ€™Italia: lo scenario per le feste
      • Il ruolo del Mediterraneo Centrale
        • Incertezze e conferme: cosa monitorare
        • Prepararsi al cambio di stagione

      Non capita spesso di osservare, sui monitor dei centri di calcolo, una virata cosรฌ netta e decisa. Chi segue le dinamiche atmosferiche sa bene che lโ€™inverno โ€“ quello vero, fatto di dinamismo e scambi meridiani โ€“ si gioca spesso sul filo di lana, su equilibri fragili che possono spezzarsi da un momento allโ€™altro. Ebbene, guardando lโ€™evoluzione prevista per le prossime due settimane, la sensazione รจ che qualcosa di grosso stia bollendo in pentola. Non parliamo di semplici fluttuazioni, ma di un segnale forte, quasi un grido che arriva direttamente dai piani alti dellโ€™atmosfera.

      Siamo di fronte a una configurazione che potrebbe riscrivere le sorti dellโ€™inverno in Europa e, di riflesso, sul Mar Mediterraneo. Se fino a ieri le mappe sembravano suggerire un dominio incontrastato delle correnti occidentali โ€“ miti e veloci โ€“ oggi i grafici degli indici climatici ci raccontano tutta unโ€™altra storia. E, diciamolo chiaramente, รจ una storia che agli amanti del freddo e della neve potrebbe piacere parecchio.

      Ma andiamo con ordine, senza farci prendere troppo dallโ€™entusiasmo, perchรฉ la meteorologia รจ una scienza che punisce chi corre troppo. Analizziamo i dati che abbiamo sottomano: le proiezioni dellโ€™ECMWF, il prestigioso centro europeo, relative alla North Atlantic Oscillation (NAO) e allโ€™Arctic Oscillation (AO). Due acronimi che, per i non addetti ai lavori, possono sembrare oscuri, ma che in realtร  sono il battito cardiaco del nostro clima invernale.

      Indice polare, AO verso il negativo.
      NAO, indice Nord Atlantico verso il negativo.

      ย 

      Il crollo verticale: cosa ci dicono i grafici

      Se osserviamo il grafico relativo allโ€™indice NAO โ€“ lโ€™Oscillazione Nord Atlantica โ€“ notiamo subito una cosa: stiamo precipitando. Attualmente, intorno al 17 Dicembre, lโ€™indice viaggia su valori decisamente positivi, attorno a +2.5. Una situazione che rispecchia il tempo che abbiamo fuori dalla finestra: un Vortice Polare compatto, correnti tese da ovest verso est, tempo tutto sommato mite e poche chance per il freddo di scendere alle nostre latitudini.

      Tuttavia, basta spostare lo sguardo di pochi giorni in avanti per vedere il baratro. La linea verde, che rappresenta la media degli scenari (ensemble mean), scende in picchiata, attraversando lo zero intorno al 20 Dicembre e sprofondando su valori negativi pesanti โ€“ fino a -2 o -2.5 โ€“ proprio nei giorni di Natale e Santo Stefano. Non รจ un calo timido, รจ un crollo strutturale.

      La stessa sorte tocca allโ€™indice AO (Arctic Oscillation). Anche qui partiamo da valori molto alti, quasi +3, per poi assistere a una discesa inesorabile che porta lโ€™indice in territorio negativo verso la fine del mese. E perchรฉ รจ importante? Perchรฉ lโ€™AO misura, semplificando un poโ€™, lo stato di salute del Vortice Polare. Quando รจ positivo, il vortice gira forte e tiene il freddo lassรน, al Polo. Quando crolla in negativo โ€“ come previsto dai grafici โ€“ il vortice rallenta, si deforma, e lโ€™aria gelida inizia a cercare vie di fuga verso sud. Insomma, le gabbie si aprono.

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      La manovra a tenaglia e lโ€™assenza di Stratwarming

      Cโ€™รจ un dettaglio tecnico molto interessante in questa evoluzione, ed รจ bene sottolinearlo per capire la portata dellโ€™evento. Solitamente, questi crolli degli indici sono associati a grandi riscaldamenti della stratosfera (Stratwarming) che destabilizzano il vortice dallโ€™alto. In questo caso, perรฒ, le cose sembrano andare diversamente. Non si vede, almeno nellโ€™immediato, un riscaldamento stratosferico tale da giustificare, da solo, questa dinamica.

      Siamo di fronte a disturbi che partono dal basso, dalla troposfera, o a una fisiologica frenata zonale che perรฒ assume connotati drastici. Questo รจ fondamentale per lโ€™Italia. Perchรฉ? Perchรฉ quando il vortice si indebolisce senza un major warming, le dinamiche possono essere piรน lente, piรน โ€œviscoseโ€, favorendo blocchi atmosferici duraturi.

      Qui entra in gioco lโ€™ipotesi della retrogradazione siberiana. Con una NAO che crolla in negativo, lโ€™anticiclone delle Azzorre tende a migrare verso nord, verso lโ€™Islanda o addirittura la Groenlandia. Si forma un blocco, un muro in pieno Atlantico che ferma le correnti miti oceaniche. A quel punto, in Europa, la circolazione si inverte. Invece di andare da ovest verso est, le masse dโ€™aria possono iniziare a muoversi da est verso ovest. รˆ la famosa โ€œretrogressioneโ€.

      Le riserve di aria gelida accumulate sulla Siberia e sullโ€™Europa Orientale โ€“ che in questi mesi si sono raffreddate parecchio โ€“ trovano unโ€™autostrada aperta verso il cuore del Vecchio Continente. Senza il โ€œmuroโ€ atlantico a spingere, il freddo continentale puรฒ scivolare verso la Francia, la Germania e, inevitabilmente, puntare il Mediterraneo.

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      Cosa rischia lโ€™Italia: lo scenario per le feste

      Veniamo al dunque, alla โ€œcicciaโ€, come si suol dire. Cosa comporta tutto questo per noi che viviamo nello Stivale? Lโ€™analisi combinata di NAO negativa e AO in calo รจ, statisticamente, una delle configurazioni piรน favorevoli allโ€™arrivo del freddo vero in Italia.

      Se lโ€™alta pressione si eleva verso il Nord Atlantico (NAO-), sul bordo orientale di questa figura barica scenderร  aria fredda. E dato che lโ€™indice AO ci dice che il serbatoio polare perde colpi, questโ€™aria potrebbe essere di estrazione artico-continentale o siberiana. La traiettoria precisa รจ ancora oggetto di dibattito โ€“ e qui le 50 linee del grafico (gli โ€œspaghettiโ€) mostrano ancora una certa dispersione, comโ€™รจ normale che sia a 10 giorni di distanza โ€“ ma il segnale medio รจ inequivocabile.

      Per le regioni del Nord Italia, questo potrebbe tradursi nellโ€™arrivo di un โ€œcuscinoโ€ freddo nei bassi strati, pronto a interagire con eventuali perturbazioni. Ma รจ per il Centro Italia e il Sud Italia che la situazione si fa intrigante. Se la colata fredda dovesse entrare dalla Porta della Bora o dalla Valle del Rodano, si attiverebbe una bassa pressione proprio sui nostri mari.

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      Il ruolo del Mediterraneo Centrale

      Il Mar Mediterraneo, attualmente ancora piรน caldo della media, fungerebbe da โ€œbenzinaโ€ per questi contrasti. Lโ€™aria gelida in arrivo da nord-est, scorrendo sulla superficie tiepida del mare, si instabilizzerebbe violentemente. Questo significa ciclogenesi, ovvero la formazione di vortici di bassa pressione proprio sullโ€™Italia.

      Con una NAO fortemente negativa, le perturbazioni tendono a scendere di latitudine. Non passano piรน sulla Scozia o sulla Norvegia, ma entrano nel cuore del Mediterraneo. Immaginate quindi un mix: alimentazione fredda da est (grazie alla retrogressione siberiana indotta dal blocco atlantico) e umiditร  fornita dai nostri mari. Il risultato? Nevicate a quote molto basse, venti forti settentrionali e un drastico calo termico.

      Guardando i grafici, il periodo โ€œclouโ€ sembra essere quello che va dal 26 Dicembre ai primi giorni di Gennaio. La dispersione dei membri (le linee blu verticali nel grafico NAO) aumenta proprio in quel periodo, segno che i modelli faticano a inquadrare lโ€™esatta posizione del blocco, ma la tendenza della media (linea verde) รจ inchiodata verso il basso. Raramente si vede una concordanza cosรฌ marcata verso valori negativi in entrambi gli indici.

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      Incertezze e conferme: cosa monitorare

      Dobbiamo essere onesti: non รจ una previsione โ€œscolpita nella pietraโ€. Cโ€™รจ sempre lโ€™incognita di dove esattamente metterร  le radici lโ€™alta pressione di blocco. Se dovesse essere troppo โ€œaddossataโ€ allโ€™Europa occidentale, il freddo scivolerebbe sui Balcani e alla Grecia, lasciando lโ€™Italia ai margini, magari solo con un poโ€™ di vento secco e freddo (in particolare sullโ€™Adriatico).

      Se invece il blocco atlantico dovesse ergersi robusto verso la Groenlandia, la colata retrograda avrebbe come bersaglio pieno la Valle Padana e il versante tirrenico. Gli indici attuali propendono per una soluzione mediana, che vedrebbe lโ€™Italia coinvolta in piรน fasi: prima un ingresso freddo, poi una possibile interazione umida.

      Un altro elemento da non sottovalutare รจ la durata. Il grafico mostra che, dopo il picco minimo tra Natale e Capodanno, gli indici non risalgono a razzo verso valori positivi, ma restano โ€œgalleggiantiโ€ in territorio negativo o neutro. Questo suggerisce che la fase dinamica e fredda potrebbe non essere un โ€œmordi e fuggiโ€ di due giorni, ma lโ€™inizio di un pattern invernale piรน duraturo per gran parte di Gennaio.

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      Prepararsi al cambio di stagione

      In sintesi, i grafici che abbiamo analizzato sono forse il segnale piรน eloquente di questo inizio inverno. Il โ€œbipoloโ€ AO/NAO negativo รจ la chiave di volta per sbloccare le configurazioni statiche. Lโ€™aria siberiana, che finora รจ rimasta confinata nel suo โ€œfreezerโ€ naturale, riceve un invito formale a viaggiare verso ovest.

      Per lโ€™Italia, questo significa che dobbiamo prepararci a tirare fuori sciarpe e cappotti pesanti, quelli veri. La possibilitร  di vedere la neve anche a quote insolite, specie al Centro-Sud o sulle pianure del Nord in caso di โ€œaddolcimentoโ€ sopra il cuscino freddo, diventa concreta. Non รจ certezza, รจ probabilitร . Ma in meteorologia, quando gli indici parlano cosรฌ chiaro, รจ bene ascoltare.

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      • NOAA Climate Prediction Center (CPC) โ€“ Monitoring & Data: AO/NAO Indices
      • ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) โ€“ Charts and Datasets
      • Royal Meteorological Society โ€“ Understanding Weather Systems
      • Met Office UK โ€“ Global Weather Drivers

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      TAG:Inverno Europameteo Italianao negativaneve pianuraondata di gelosiberian expressvortice polare
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