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Spesso e volentieri i gusti dividono l’opinione pubblica. C’è chi ama qualcosa e odia qualcos’altro. Nella fattispecie. Chi la adora e chi la teme come l’ammazza-inverno. Di cosa stiamo parlando? Dell’alta pressione africana, una struttura atmosferica capace di stravolgere il meteo anche per giorni. E non così rara nemmeno nel cuore della stagione fredda.

 

Può piombarci addosso all’improvviso

Nel contesto attuale negli ultimi anni, in cui ormai quasi ogni scenario sembra possibile, anche ciò che i modelli matematici non fiutano fino a pochi giorni prima di colpo può comparire. È capitato a novembre. Ed è recapitato adesso. Nonostante le proiezioni stagionali non avessero dato peso alla possibilità di incursioni miti, eccoci qui a parlare di anticiclone africano nel cuore di dicembre. Ma come: il Vortice Polare mostra segni di debolezza e siamo qui a parlare di caldo? La risposta non è così semplice.

 

Quando Il vortice è compatto sicuramente non c’è freddo ma quando è frammentato non è detto che ci sia per forza freddo. Può fare una toccata e fuga, oppure può colpire altre zone dell’Europa. Tante volte è capitato che un periodo molto freddo colpisse i Balcani, lasciando fuori il nostro paese.

 

Tre mesi di alta pressione?

Ne avevamo parlato in un nostro articolo approfondito. L’argomento rimane fortunatamente una possibilità teorica, un’ipotesi che potrebbe concretizzarsi nel corso dei tre mesi invernali ma che, al momento, non trova conferme.

 

Facciamo un distinguo importante. L’anticiclone di stampa africano, in questo periodo dell’anno, porta temperature nettamente superiori alla media stagionale, ma non dappertutto. In primis il luogo dove si avverte prima è la medio alta montagna. Capita sovente che nel cuore dell’inverno si registrino temperature in alta quota degne dell’inizio dell’estate. Un vero e proprio dramma!

 

Montagne senza neve fino a quote molto alte. Scenari che sempre più frequentemente ci sono anche in pieno inverno.
ID 206470159 ©
Mariusz Burcz | Dreamstime.com

 

Non è freddo dovunque

Chiaramente, stiamo parlando della Valle Padana. E in generale di tutte le conche. Qui entrano in gioco le inversioni termiche: uno strato di aria fredda che ristagna al suolo impedisce alle temperature di aumentare a dismisura come capita in quota, nonostante l’arrivo di masse d’aria estremamente miti.

 

Le vere impennate termiche si percepiscono soltanto con i venti di caduta dalle Alpi oppure con lo scirocco da sud-est. Questo perché solo tramite l’avvezione (cioè lo spostamento d’aria) la Valpadana si può riscaldare. Altrimenti riesce efficacemente a trattenere il freddo.

 

Fitte nebbie laddove riescono a vincere le inversioni termiche. Anche quando fa molto caldo in quota, nei bassi strati può fare molto freddo.
ID 36985928 ©
Marina Sokalskaya | Dreamstime.com

 

Altrove un disastro

In altre regioni del Paese, in particolare al sud ma pure sulle Alpi a quote di circa 1000 metri, un anticiclone di questo tipo può invece regalare giornate incredibilmente miti, con valori che superano tranquillamente i 20 gradi persino in pieno inverno. Con minime attorno a 13-14!

 

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l’umidità. Gli anticicloni africani invernali tendono infatti a mantenere bassi i livelli di umidità relativa; ciò significa che, nonostante le temperature elevate, la neve in alta montagna non fonde rapidamente quando la radiazione solare è debole.

 

Fortunatamente almeno questo riesce a evitare il disastro. Ma ciò non può far nulla quando abbiamo tre mesi di alta pressione. Può anche avere umidità da deserto, ma quando ci sono 15 gradi dove prima c’era mezzo metro di neve è chiaro che poi fonde tutto.

 

Ma allora il caldo durerà?

Su questo livello no. Al momento non vi sono segnali che suggeriscano l’arrivo di un anticiclone particolarmente duraturo. Ma la possibilità, comunque non remota, rimane, soprattutto considerando la rapidità con cui l’atmosfera può cambiare configurazione quando il Vortice Polare è indebolito. È ancora di più dovesse ricompattarsi con forza.

 

Quindi, se già adesso che è disgregato abbiamo questo tipo di clima figuriamoci quando diventerà molto compatto. Ma per adesso non ci sono novità su queste tendenze meteo. Diciamo che l’idea di avere un inverno come una volta risulta sempre più remota nel tempo….

 

Credit

ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE, Copernicus

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