
L’ultima perturbazione che ha interessato l’Italia, la numero 7 di Novembre, ha scaricato ingenti quantità di pioggia, con accumuli oltre i 100 millimetri dal Nord al Sud del Paese. Non sono mancati danni, allagamenti e persino trombe d’aria. Il sistema, ormai in allontanamento, sta scivolando verso l’estremo Sud, lasciando le ultime piogge tra Puglia e Calabria ionica.
Da Domani, però, un nuovo fronte riuscirà a riportare condizioni di instabilità sul nostro Paese. Questa volta non si parlerà solo di pioggia, ma anche del primo evento di neve della stagione, atteso fin sulle basse quote, per un vero assaggio d’inverno, che dal punto di vista meteorologico inizierà il 1° Dicembre.
L’affondo in arrivo sarà di matrice artica, esattamente come anticipato nei giorni scorsi. Nelle prossime ore, e soprattutto a partire da domani, l’Italia verrà investita da correnti nord-occidentali anche intense, con un netto crollo delle temperature ben al di sotto della media stagionale e l’arrivo della neve fino a quote relativamente basse.
Italia sotto il freddo e la neve a bassa quota da Giovedì 20 e per tutto il weekend
Già dalla mattinata di Domani le condizioni meteo tenderanno a cambiare rapidamente sull’estremo Nordest, dove l’arrivo dell’affondo artico favorirà un netto peggioramento. La neve tornerà a cadere abbondante sulle Dolomiti, spingendosi fino alle quote collinari attorno ai 500-650 metri. Nel frattempo l’aria fredda darà vita a un vortice depressionario sul Golfo del Leone, responsabile di una fase di maltempo marcato attesa nel weekend, soprattutto al Centro-Sud, con piogge e rovesci localmente intensi.
Tra Venerdì 21 e Sabato 22 Novembre si raggiungerà l’apice dell’affondo: la quota neve al Nordest scenderà sensibilmente, attestandosi sui 350-450 metri, con la possibilità di ulteriori cali nelle ore più fredde. Fiocchi attesi anche sulle Alpi occidentali (oltre i 300 metri) e sull’Appennino tosco-emiliano, dove gli accumuli potrebbero risultare significativi per tutto il fine settimana.
Entro Sabato il tempo migliorerà al Nord, mentre persisterà l’instabilità al Centro-Sud, con nevicate ben al di sotto dei 1000 metri sull’Appennino centrale. Solo Domenica si intravede un miglioramento più diffuso, che tuttavia potrebbe durare poco: dalla sera è attesa un’altra perturbazione molto fredda, capace di riportare nuove nevicate con quota neve prossima allo zero.
Le temperature saranno in netto calo su tutta Italia: le massime si porteranno anche 6-8°C sotto la media stagionale, difficilmente superiori ai 10°C sul resto del Paese, ad eccezione delle due Isole maggiori.