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      Nevicate in Italia: cosa aspettarsi davvero il prossimo Inverno

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 06/11/2025
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      11 Min Lettura
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      Nevicata invernale urbana- Foto di repertorio che non costituisce una previsione meteo.

      Cerchiamo di capire che cosa cโ€™รจ di vero sulle possibili nevicate del prossimo inverno. Mi รจ capitato di conoscere di commenti piuttosto ridicoli sulla possibilitร  di avere neve, eppure nessuno mi risulta abbia previsto un inverno rigidissimo in stile 1985.

      Nel caso, da parte nostre si รจ sempre parlato di indici di comportamento del clima, quindi aspetti estremamente scientifici di cui, con ogni probabilitร , molti commentatori non hanno piena consapevolezza. Per me la polemica finisce qui: gli indici di comportamento del clima sono elementi essenziali; cerchiamo di evitare i gerghi tecnici. Ben sappiamo che la temperatura in Italia รจ aumentata di circa 2 ยฐC dal periodo preindustriale, con picchi ancora maggiori, le precipitazioni nevose non si sono dissolte solo per questo motivo, bensรฌ perchรฉ sono mancate determinate condizioni atmosferiche, certamente legate anche al Cambiamento Climatico, che non hanno favorito gli eventi di neve. E del “Cambiamento Climatico” vi parlo ogni giorno.

       

      Come puรฒ nevicare in Italia? Le opportunitร  sono svariate: se perรฒ queste condizioni mancano, a quote basse non nevicherร . Negli ultimi anni sono effettivamente venute meno. Anzi, si potrebbe dire che, dal 2013, questi fenomeni non solo si sono diradati, ma poi sono quasi scomparsi, ripresentandosi in modo estremamente occasionale in due sole circostanze: a gennaio 2017, con unโ€™irruzione di aria siberiana che portรฒ neve per tre giorni lungo la costa adriatica fino a Santa Maria di Leucaย che registrรฒ persino giornate di ghiaccio, cioรจ massime che non salirono sopra gli 0 ยฐC; e alla fine di febbraio 2018, quando, ancora una volta, il vento giunse dalla Siberia.

       

      Negli ultimi tempi questi fenomeni sono rari o assenti perchรฉ una serie di alte pressioni, oppure in altri contesti forti correnti oceaniche, ne impediscono il dilagare verso ovest, anche in presenza di un forte Stratwarming, complice delle maggiori irruzioni di aria fredda provenienti dalla Siberia. Tuttavia esistono anche altri indici di comportamento del clima che possono creare la configurazione ideale per avere nevicate.

       

      Gli indici di comportamento del clima che favoriscono il freddo in Italia
      Ebbene, una parte di questi indici รจ la seguente. Vediamo i principali, giusto per rispolverare un poโ€™ di meteorologia vera.

       

      NAO North Atlantic Oscillation
      Descrizione: รจ la differenza di pressione tra lโ€™Islanda e le Azzorre.
      NAO negativa: indebolisce la corrente a getto e favorisce discese fredde artiche verso lโ€™Europa. In questi giorni avremo quella negativa, ma non siamo d’inverno, ma autunno.
      NAO positiva: rinforza la corrente atlantica, portando inverni miti e piovosi in Europa occidentale.
      Periodo dโ€™influenza: principale da novembre a marzo.

       

      AO Arctic Oscillation
      Misura la forza del Vortice Polare e la distribuzione della pressione alle alte latitudini.
      Effetto:
      AO negativa: vortice polare debole, aria fredda che scende piรน facilmente verso le medie latitudini. Ed รจ prevista in questo novembre, ma non siamo in pieno inverno.
      AO positiva: vortice polare compatto, aria fredda confinata al polo.

       

      ENSO El Niรฑo e La Niรฑa Pacifico tropicale
      Cosa vuol dire? Fluttuazioni della temperatura superficiale dellโ€™Oceano Pacifico equatoriale.
      Effetto in Europa: La Niรฑa: tende, indirettamente, a favorire un rafforzamento del blocco atlantico e ondate di freddo in Europa, soprattutto con NAO negativa. El Niรฑo: piรน spesso associato a inverni miti con correnti zonali, ma lโ€™effetto dipende da fase e stagione.

       

      QBO Quasi Biennial Oscillation
      Descrizione: variazione dei venti nella stratosfera tropicale, con alternanza da est a ovest ogni circa 28 mesi.
      Effetto:
      QBO orientale E: favorisce un vortice polare piรน debole, con maggiori probabilitร  di irruzioni fredde in Europa.
      QBO occidentale W: tende a rafforzare il vortice polare, con inverni piรน miti.

       

      Attivitร  solare ciclo solare
      Descrizione: variazione dellโ€™attivitร  solare macchie solari, radiazione UV.
      Bassa attivitร  solare: tendenza a un vortice polare piรน debole e quindi a inverni piรน freddi.
      Alta attivitร  solare: atmosfera piรน dinamica e correnti occidentali piรน forti, con inverni miti. Perรฒ, su questo argomento ci complichiamo parecchio le cose. Questi fenomeni hanno spesso delle ampiezze lunghe nel tempo.

       

      PDO Pacific Decadal Oscillation
      Descrizione: variazione delle temperature superficiali del Pacifico nordoccidentale su scala decennale.
      Effetto: in combinazione con ENSO e QBO puรฒ modulare i flussi atmosferici che arrivano sullโ€™Europa.

       

      SST atlantiche e AMO Atlantic Multidecadal Oscillation
      Descrizione: oscillazione multidecennale delle temperature superficiali dellโ€™Atlantico.
      AMO positiva: favorisce unโ€™onda planetaria che puรฒ portare blocchi freddi sullโ€™Europa.
      AMO negativa: piรน propensa a configurazioni zonali, quindi miti.

       

      SSW Stratospheric Sudden Warmings
      Descrizione: episodi improvvisi di riscaldamento stratosferico nella regione polare.
      Effetto: indeboliscono o dividono il Vortice Polare, con aumento della probabilitร  di ondate fredde da 1 a 3 settimane dopo in Europa.

       

      Amplificazione Artica: che cosโ€™รจ
      Questa estremizzazione fa parte anche di un fenomeno chiamato Amplificazione Artica, un indice nuovo che non abbiamo elencato prima e che rientra, in questo caso, nei Cambiamenti Climatici. La regione artica ne รจ particolarmente vulnerabile. Lโ€™Amplificazione Artica รจ il processo per cui lโ€™Artico si riscalda piรน rapidamente rispetto alla media globale. Accade perchรฉ la perdita di ghiaccio marino riduce lโ€™albedo, il mare libero assorbe piรน calore durante lโ€™estate e lo rilascia in autunno e in inverno, il profilo termico verticale cambia e il trasporto di calore e umiditร  verso lโ€™Artico aumenta. Questo puรฒ indebolire il Vortice Polare, favorire ondulazioni piรน marcate del getto e, a volte, creare corridoi per irruzioni fredde verso le medie latitudini. Non significa freddo ovunque, sempre: significa maggiore variabilitร , con contrasti piรน accentuati tra aree molto miti e altre piรน fredde.

       

      Tra tendenze e realtร 
      รˆ bene dire che alcuni di questi indici climatici sono favorevoli a un inverno piรน freddo della media. Ad esempio, avremo un inverno con La Niรฑa, sebbene non eccezionalmente intensa. Europa e Italia ne sono interessate solo marginalmente, ma altri indici possono risultare abbastanza favorevoli a un inverno un poโ€™ piรน freddo rispetto agli ultimi. Ciรฒ non vuol dire che avremo un inverno gelido come accadeva trentโ€™anni fa: rispetto ad allora le temperature in Italia e a livello globale sono aumentate, e la geografia europea non favorisce le discese di aria glaciale come avviene in Nord America. Pensate che, nei prossimi giorni, in Nord America si registreranno temperature vicine a 0 ยฐC sul Golfo del Messico e persino nel nord della Florida, una sfuriata fredda in stile fine febbraio. Questa estremizzazione rientra anche nellโ€™Amplificazione Artica.

       

      Insomma, non รจ possibile in alcun modo fare previsioni certe per il prossimo inverno: si possono solo tracciare linee di tendenza meteo climatiche. Questo significa che non si puรฒ escludere neppure unโ€™ondata di freddo. Gli effetti potrebbero ricordare quelli del 2018: allโ€™epoca le temperature scesero parecchio, a Roma cadde la neve, ricordo che nevicรฒ anche a Napoli, dove la neve non รจ certo di casa. Eventi nevosi in pianura da noi restano legati a situazioni meteorologiche eccezionali, spesso da record. Di questo ne fa eccezione il Nord Italia e quindi anche la Valle Padana, dove la neve cade per una serie di circostante soprattutto associate al noto cuscinetto d’aria fredda.

       

      Ancora oggi questi fenomeni nevisi intensi succedonoย nel nostro emisfero settentrionale. Osserviamo, per esempio, nello scorso inverno, nevicate straordinarie che hanno interessato il Giappone anche a latitudini meridionali. Perรฒ, da noi la geografia รจ diversa: per avere unโ€™ondata di gelo imponente, le correnti devono venire da est.

       

      Aย  proposito di freddo, ci si dimentica che, su scala europea, nel 2024, verso la fine di novembre, si ebbe un afflusso di aria fredda dallโ€™Artico. Artico che si sta surriscaldando rispetto alla media, il che non significa assenza di ghiaccio, perchรฉ la banchisa polare si forma comunque. In quellโ€™occasione si registrarono nevicate in Europa, a Londra, a Parigi, in Svizzera.

       

      Nel Nord Italia, invece, si verificรฒ un fenomeno piuttosto comune: con lโ€™irruzione artica della sera precedente, una precipitazione debole colpรฌ alcune localitร  della Pianura Padana e i fiocchi si mostrarono misti ed estremamente bagnati persino a Milano cittร .

      Nelle ore successive, durante la notte, il vento discendente dalle Alpi fece aumentare la temperatura per effetto di una dinamica chiamata adiabatica: aria che scende dai rilievi che si riscalda e perde umiditร . Il tempo divenne soleggiato e lโ€™ondata di freddo di origine artica, sulle regioni settentrionali, fu poco percepita.

       

      Il freddo, invece, puรฒ giungere altrove in Italia quando entra dalla Sardegna attraverso il Golfo del Leone con il Mistral, oppure lungo le regioni adriatiche quando la bassa pressione scivola verso est sui Balcani. Il clima italiano รจ estremamente complesso: evitiamo dunque previsioni apocalittiche su ciรฒ che succederร  durante la stagione invernale. Nessuno puรฒ prevede badilate di neve nelle pianure italiane e, soprattutto, nella Pianura Padana. Si puรฒ parlare di dinamiche che la possono generare, non di certezze sulla sua caduta. Nessuno puรฒ anche sostenere che si avrร  un inverno primaverile. Ad oggi anche i modelli matematici stagionali sono imperfetti, con margini amplissimi di errore.

       

      Credit: NOAA Climate, ECMWF, UK Met Office, NASA Global Climate Change, World Meteorological Organization

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      TAG:amplificazione articaOscillazione Nord-Atlanticapianura padanariscaldamento stratosfericovortice polare
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