La situazione per la prossima settimana comincia pian piano a delinearsi, man mano che i modelli matematici elaborano i dati legati all’uragano Melissa, che sta un po’ scombussolando i piani del meteo sull’emisfero boreale.
Melissa e i suoi effetti sull’Atlantico
In effetti, l’uragano Melissa, che ora si sta dirigendo a grandi falcate nello specchio d’acqua al largo della Florida, avrà una forte influenza sull’evoluzione meteo del vecchio continente e del nord Atlantico. Nel momento in cui il ciclone entrerà in contatto con la corrente a getto nord-atlantica, avremo la formazione di un enorme e imponente ciclone extra-tropicale che trarrà la propria forza proprio da Melissa. Ci sarà dunque una vera e propria trasformazione del ciclone tropicale in una tempesta nord-atlantica, capace di influenzare sensibilmente il tempo dell’Europa.
Chiariamoci: l’uragano Melissa non arriverà in Italia o in Europa in modo diretto, ma influenzerà la disposizione delle principali figure bariche, modificando le simulazioni elaborate nei giorni precedenti.
Ritorno dell’alta pressione
Ma, in sostanza, cosa succederà in Italia? Le mappe mostrano ormai chiaramente che l’alta pressione delle Azzorre si riaffaccerà sull’Europa occidentale e su parte dello Stivale nei primi giorni di novembre, in particolar modo tra il 3 e il 6 del mese. Nel corso della prossima settimana, la pressione aumenterà improvvisamente su Francia, Spagna e Nord Italia, favorendo un sensibile incremento delle temperature e il ritorno delle nebbie, di cui parleremo in modo più approfondito nei prossimi aggiornamenti.
Maltempo al Sud e Adriatico
Mentre l’alta pressione si spingerà sulle regioni del Nord, avremo invece l’arrivo del maltempo sulle regioni del Sud e del Medio-basso Adriatico. Ci riferiamo alla perturbazione del weekend di Ognissanti: questa perturbazione atlantica porterà piogge al Nord nel corso di domenica, dopodiché, a partire da lunedì, si muoverà rapidamente verso il Centro-Sud, dove darà vita a un vortice che persisterà un paio di giorni.
Questo vortice di bassa pressione arrecherà addensamenti, acquazzoni e qualche temporale soprattutto su Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Campania. Non sarà una perturbazione particolarmente intensa o duratura; infatti, si prevedono accumuli piuttosto modesti, raramente superiori ai 40 o 50 mm.
Un miglioramento è atteso a partire da mercoledì 5 novembre, mentre il prosieguo della settimana resta ancora incerto. Non si esclude, tuttavia, l’arrivo di nuove perturbazioni, questa volta più fredde, provenienti da est e dirette verso il Centro-Sud Italia.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.