L’uragano Melissa è destinato a entrare nella storia come il più potente mai approdato in Giamaica: un uragano di categoria 5 con venti medi oltre 270 km/h, raffiche oltre 350 km/h e pressione minima di 892 hPa, valore tra i più bassi mai registrati nell’Atlantico. Dopo l’impatto sull’isola, il ciclone si è indebolito alla categoria 4 e ha colpito anche Cuba e Haiti, causando danni enormi. Anche le Bahamas sono nel mirino dell’insidioso ciclone tropicale. Purtroppo si registrano almeno 20 vittime nei Paesi colpiti, ma il bilancio è provvisorio.
L’evoluzione del ciclone, un’insidia per l’Europa!
Ma quale sarà il destino di Melissa? Come spesso accade in presenza di questi potentissimi cicloni tropicali, l’evoluzione meteo dell’emisfero boreale rischia di cambiare clamorosamente e improvvisamente nel momento in cui il ciclone sale troppo di latitudine fino a toccare la corrente a getto polare. Ed è proprio ciò che accadrà anche in questo caso.
Nei prossimi giorni, infatti, Melissa si sposterà verso l’Atlantico settentrionale, spinta dai venti meridionali lungo il margine occidentale dell’anticiclone delle Bermuda. Durante la risalita troverà ancora acque calde e umidità elevata, mantenendo caratteristiche tropicali fino all’altezza della Florida, per poi iniziare la sua fase di transizione in un ciclone post-tropicale.
La trasformazione del ciclone
Nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, l’uragano incontrerà la corrente a getto polare al largo degli Stati Uniti, andando a rinforzarla improvvisamente. In meno che non si dica, Melissa perderà le sue caratteristiche tropicali, trasformandosi in un ciclone extratropicale davvero imponente, simile alle grandi tempeste invernali del Nord Europa. Il suo destino sarà quello di raggiungere il nord Atlantico e l’Islanda come vasto ciclone extra-tropicale, particolarmente pregno di energia.
Cambia il meteo di Novembre in Europa e in Italia
Come Melissa cambierà l’evoluzione meteo di novembre? L’interazione con la corrente a getto polare genererà una grande onda planetaria – un’onda di Rossby – che fino a pochi giorni fa non era assolutamente contemplata nelle simulazioni modellistiche. L’ingresso di questo nuovo elemento andrà inevitabilmente a modificare l’impianto barico a partire dall’Europa.
Tra il 3 e il 4 novembre, la depressione extra-tropicale nata da Melissa raggiungerà l’Islanda e contribuirà inizialmente al rinforzo della pressione in Italia, specie al Nord, favorendo giornate più stabili e gradevoli, mentre il maltempo potrebbe interessare il Sud Italia.
Successivamente Melissa potrebbe avere un forte impatto in termini di pioggia: nel prosieguo di novembre potrebbero attivarsi nuovi treni perturbati dall’Atlantico diretti verso l’Europa occidentale e l’Italia, favorendo varie parentesi instabili e piovose. Dulcis in fundo, anche papabili irruzioni fredde precoci. Ora occorrerà monitorare attentamente il meteo di novembre, tenendo conto di questo nuovo “intruso” destinato a scombussolare i piani stagionali.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.