Ricorderete, infatti, che abbiamo parlato dell’importanza dell’interpretazione dell’esatto posizionamento della profonda depressione nord atlantica. Sicuramente tra Islanda e Regno Unito, ma mentre in passato tale posizionamento era garanzia di fronti perturbati a ripetizioni negli ultimi anni spesso e volentieri abbiamo assistito ad altri risvolti evolutivi.
Evidentemente tutto, o quasi, dipende dalle velocità zonali stratosferiche, ovvero dallo stato di salute del Vortice Polare. Perché se troppo in salute non fa altro che tendere la corda atlantica determinando passaggi ciclonici sull’Europa centro settentrionale mentre sul Mediterraneo tutto ciò si traduceva in consistenti rimonte anticicloniche.
La modulazione del getto d’aria che scorre ad alta quota è l’elemento imprescindibile nella valutazione degli step evolutivi in divenire. Ed ecco quindi che il peggioramento atteso nella giornata di domenica dovrebbe realizzarsi proprio a causa di una minore tensione delle velocità zonali.
Ma al di là degli aspetti puramente tecnici ciò che più conta è il risultato ed il risultato sarà appunto quello di un peggioramento sul nostro Paese. Attenzione, perché se è vero che inizialmente potrebbe colpire maggiormente il Centro Nord è altrettanto vero che in un secondo momento – diciamo verso mercoledì prossimo – potrebbe scivolare verso sud.
Alcuni modelli matematici lasciano intravedere un nuovo approfondimento ciclonico secondario sui mari meridionali, evidentemente sostenuto dall’energia termica contenuta sul Mediterraneo. Siamo pronti a scommettere sul fatto che questo tipo di dinamica barica possa realmente verificarsi, dando luogo al primo ciclone afro-mediterraneo di Novembre.
Gli effetti? Quelli andranno valutati in sede previsionale, anzitutto andrà confermata la sinottica, dopodiché si potrà ragionare sugli effetti pluviometrici locali. Possiamo tuttavia abbozzare un trend previsionale abbastanza semplice, ovvero qualora dovesse effettivamente approfondirsi un ciclone afro-mediterraneo diverse zone del Sud Italia – Sicilia compresa – potrebbero ricevere piogge particolarmente intense. Ed ovviamente abbondanti.
Ed ecco quindi che uno dei timori evidenziati non tanto tempo fa, ovvero che Novembre potesse risultare peggiore di Ottobre, comincia a palesarsi all’orizzonte. Ovviamente la speranza è che non accada nulla di che, ma che le piogge rappresentino un toccasana in quelle zone d’Italia dove la necessità d’acqua è ancora impellente.
