Il nostro Paese sta vivendo una fase barica più stabile e tranquilla rispetto ai giorni scorsi, quando una perturbazione aveva portato piogge e temporali sparsi, in particolare lungo il versante tirrenico. Ora a far notizia sono i forti venti che stanno soffiando su diverse regioni, preludio all’arrivo dell’ultima perturbazione di Ottobre, pronta a rovinare i piani di Halloween con un nuovo peggioramento del tempo.
Già da domani, infatti, la perturbazione inizierà a interessare il Nord Ovest, portando maltempo diffuso e nevicate abbondanti sulle Alpi, specie alle quote più elevate. Con il passare delle ore, il fronte perturbato si estenderà a tutto il Nord e successivamente alle regioni centrali, con fenomeni più intensi ancora una volta sul Tirreno, ma con piogge anche sul versante adriatico. L’estremo Sud resterà invece ai margini, con un peggioramento atteso solo nella giornata di venerdì, quando però la perturbazione sarà ormai in fase di attenuazione.
Tuttavia, lo sguardo va già oltre: in questo articolo analizziamo cosa ci attendono i primi 15 giorni di Novembre, grazie alle ultime mappe modellistiche che offrono una proiezione sull’andamento del tempo in Europa e in Italia.
Come di consueto, ci basiamo sulle mappe di anomalia elaborate dal centro di calcolo ECMWF, uno dei più autorevoli a livello mondiale. In particolare, analizzeremo l’anomalia di geopotenziale a 500 hPa, la temperatura a 2 metri e le precipitazioni previste, parametri fondamentali per comprendere i possibili trend meteo della prima metà di Novembre.
Maggiore presenza dell’alta pressione, ma surplus di pioggia
3-10 Novembre – Il minimo barico che in queste ore sta influenzando il tempo sull’Europa occidentale resterà posizionato a Nord della Penisola Britannica, continuando a richiamare correnti sud-occidentali alle basse latitudini. Questa configurazione manterrà un tempo più stabile e asciutto al Centro e al Sud, mentre al Nord Italia, soprattutto sul versante occidentale, persisteranno piogge intermittenti e un’anomalia positiva delle precipitazioni compresa tra +30% e +50% rispetto alla media. Dal punto di vista termico, le correnti di origine meridionale favoriranno un leggero aumento delle temperature, con un surplus termico stimato tra +1°C e +3°C sopra la media stagionale.
10-17 Novembre – Nella seconda settimana del mese il campo di alta pressione tenderà a spostarsi verso la Scandinavia, assumendo un ruolo di blocco anticiclonico nei confronti delle perturbazioni atlantiche. Tale disposizione barica determinerà condizioni nel complesso più stabili su gran parte dell’Europa e anche sull’Italia, dove non si segnalano anomalie significative di pioggia, fatta eccezione per l’estremo Nord, dove persisterà un leggero eccesso di precipitazioni (circa +20%). Il quadro termico resterà invece sostanzialmente invariato, con temperature prossime o di poco superiori alle medie del periodo, a conferma di un Novembre mite e poco perturbato nella sua prima metà.
IMPORTANTE: ricordiamo che si tratta di una prima analisi di tendenza, basata su dati previsionali a lunga scadenza. Proprio per l’elevata distanza temporale, sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti e conferme nei prossimi editoriali meteorologici, che permetteranno di delineare con maggiore precisione l’evoluzione del tempo nella prima metà di Novembre.
CREDIT: Il seguente articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF.