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Si sta ragionando, da giorni, su quello che potrebbe essere il trend meteo climatico della prima settimana di Novembre. Ragionamento che non terminerà con la presente analisi e non potrebbe essere diversamente, visto e considerato che i vari modelli matematici faticano a trovare la giusta direzione

 

I balletti modellistici, così come ci piace definirli, proseguono e sembrano destinati a proseguire. Il motivo? La difficoltà, evidente, di interpretare al meglio il ruolo della possente depressione nord atlantica. Su quest’ultima non sembrano esserci dubbi, ma dall’esatto posizionamento dipenderà evidentemente il tempo in molte parti d’Europa.

 

Soprattutto sul tempo del Mediterraneo centro occidentale, perché se è vero che l’Europa occidentale ne subirà gli effetti – probabilmente pesanti – è altrettanto vero che qui da noi è ancora tutto in bilico.

 

Ma la vera domanda a questo punto è la seguente: farà caldo? O comunque, il clima sarà mite? Osservando le proiezioni termiche possiamo dirvi che molto probabilmente vivremo giornate termicamente gradevoli. Quindi sì, giornate miti ma a quanto pare neppure troppo. Sembra perdere quota l’ipotesi caldo anomalo, quindi l’ipotesi di un’Estate di San Martino nettamente in anticipo sui tempi (di solito dovrebbe verificarsi nella seconda decade mensile).

 

Tuttavia non possiamo totalmente escludere che la rimonta anticiclonica subtropicale – perché si tratta di quello – possa risultare più incisiva. Ed è evidente, quindi, che il grado d’intrusione dell’Alta Pressione dipenda imprescindibilmente dal posizionamento dell’enorme depressione nord atlantica.

 

A sua volta dipenderà dall’accelerazione più o meno consistente del flusso zonale, quindi del Vortice Polare Stratosferico. Tutto ruota, è proprio il caso di dirlo, attorno a questa struttura ciclonica tipica del semestre freddo. Ma anche in questo caso occorrerà riaggiornarsi, sono troppe le incognite che lo riguardano.

 

Ciò detto lo ripetiamo, il clima potrebbe essere sì mite, ma non troppo. Anche perché alcuni tra i più autorevoli centri di calcolo internazionali suggeriscono un peggioramento tra il 3 e 4 Novembre, peggioramento che se confermato avrebbe inevitabili ripercussioni sulle temperature attese.

 

E poi c’è da dire un’altra cosa, che il maltempo potrebbe riproporsi a più riprese, a meno che l’Alta Pressione non sia in grado di posizionarsi con più convinzione sulle nostre regioni. A quel punto lecito attendersi temperature ben più alte, sicuramente ben oltre le medie stagionali. Ma come detto è ancora tutto in bilico e sciogliere la prognosi in questo momento non è affatto semplice.

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