Peraltro stiamo procedendo spediti verso la piena maturità autunnale, lecito pertanto attendersi – nelle prossime settimane – ulteriori scossoni. A tal proposito dobbiamo già anticiparvi importanti aggiornamenti sul Vortice Polare, dei quali ovviamente parleremo in un approfondimento ad hoc.
Anticipazioni che riguardano dinamiche a dir poco sorprendenti, perché quello che poteva essere un chiaro tentativo di accelerazione potrebbe in realtà rivelarsi un tentativo a vuoto. Il che, se confermato, avrebbe del sorprendente oltre che apportare ripercussioni davvero pesanti sull’andamento della circolazione atmosferica emisferica.
Argomento, lo ripetiamo, meritevole d’attenzione ma in questa sede dobbiamo per forza di cose concentrarci sull’immediato, quindi su quella che potrebbe essere l’evoluzione meteo climatica dei prossimi giorni. Per quanto riguarda il weekend abbiamo già scritto che sarà meno brillante di quanto ci si potesse aspettare. Gli aggiornamenti modellistici ci dicono che su alcune regioni potrebbe piovere ancora. Su altre, invece, fare un po’ caldo.
Ma il vero tracollo dovrebbe avvenire a cavallo tra lunedì e martedì, allorquando è ampiamente confermata una ricollocazione dei grandi centri di Alta e Bassa Pressione sullo scacchiere continentale. Soprattutto dell’Alta Pressione, che spostandosi temporaneamente verso nord dovrebbe facilitare lo scivolamento di aria fredda verso il Mediterraneo centro orientale.
Aria fredda che, appunto, dovrebbe scivolare sul bordo orientale della struttura anticiclonica raggiungendo le nostre regioni e andando a quel punto ad alimentare un approfondimento ciclonico secondario – in virtù della risposta del Mediterraneo – i cui effetti in termini precipitativi potrebbero essere rilevanti.
Non soltanto precipitazioni ma anche temperature, che sembrano destinate a crollare. Le proiezioni termiche, infatti, ci continuano a suggerire valori ampiamente inferiori alle medie stagionali su tutte le nostre regioni. Temperature che potrebbero favorire anche delle nevicate lungo la dorsale appenninica.
Per quel che concerne l’esatta distribuzione dei fenomeni dovremo attendere ancora qualche giorno, diciamo che andrà valutata attentamente l’esatta collocazione dell’area ciclonica. Soltanto in quel momento sapremo, dettagliatamente, fornirvi tutte le specifiche del caso. Quel che è certo, comunque, è che l’ultima settimana d’Ottobre non sarà affatto buona, o perlomeno non nella sua prima parte.
