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Le prime due decadi di Ottobre, sono evolute all’insegna di una configurazione barica meridiana con alte pressioni soventemente disposte lungo l’asse Nord-Sud e più sbilanciate sui settori centro occidentali europei, quindi con blocco alla circolazione atlantica, scarse piogge per le regioni centro settentrionali e, invece, correnti favorevoli ad azioni più fredde settentrionali o orientali e a più piogge per le regioni meridionali e del medio basso Adriatico.

 

Naturalmente, una circolazione atipica che se anche dovesse prendere una piega diversa, così come è possibile nel corso della terza decade del mese, potrà non mutare significativamente una palese anomalia che, oramai, sta caratterizzando questo mese.

In effetti, a iniziare già dall’inizio della imminente nuova settimana, la circolazione cambierà, si sfalderà la roccaforte anticiclonica che per molti giorni ha avuto una collocazione impropria, ossia sull’asse Gran Bretagna, Francia Penisola Iberica e, al suo posto, si farà via via più attiva una circolazione depressionaria già presente in prossimità del Regno Unito e che inciderà a iniziare già da domani verso Sud e verso il Mediterraneo settentrionale.

 

Arriveranno piogge dapprima al Nord Ovest, poi via via verso il Centro e in parte anche verso il Sud, entro mercoledì 22 e, fino a giovedì 23, saranno piuttosto estese sul territorio nazionale, sebbene via via più irregolari verso metà settimana.

La circolazione mediamente umida e instabile occidentale potrà continuare, stando agli ultimi dati, su gran parte dell’Italia, per tutto il resto di ottobre, quindi con occasioni per piogge ricorrenti, soprattutto al Centro Nord, piogge più a fasi alterne al Sud e sul medio e basso Adriatico, dove potrebbe aversi, specie in coincidenza del fine settimana prossimo, l’ultimo di ottobre, anche una breve puntata più calda.

 

Ma quanto inciderà questa circolazione più umida oceanica, a tratti anche più calda, sull’andamento delle piogge fino a fine mese e soprattutto quanto inciderà in termini di compensazione sul deficit pregresso registrato su molte aree?

A sommi capi, inciderà poco sul deficit pluviometrico registrato su diverse aree centro settentrionali, soprattutto del medio-alto Tirreno e del Nord salvo qualche eccezione.

 

Nell’immagine interna, abbiamo evidenziato l’anomalia delle piogge prospettata per il resto di ottobre, quindi da domani, lunedì 20, e fino al 31​.  Benché, come abbiamo rilevato sopra, i prossimi 12 giorni possano essere movimentati e all’insegna di correnti umide oceaniche, su diverse aree, le piogge attese saranno sotto media.

In particolare il nord, il meglio tirreno e la Sardegna spiccano tra le aree dove gli apporti di pioggia potranno essere più bassi rispetto alla media. Nella sostanza, su queste aree potranno esserci anche fasi di peggioramento, ma non saranno abbastanza durature, quindi mancherà la continuità instabile e l’apporto di piogge si configurerà come abbastanza scarso nel bilancio complessivo di 12 giorni.

In particolare tra Centro Sud Toscana, gran parte dell’Ovest e Sud Lazio, anche sul Nord Ovest Campania e su Est Sardegna, gli apporti potranno essere fino al 20-40% inferiori a quelli tipici del periodo; medesimo deficit anche su molte aree del Piemonte, della Liguria, un po’ su tutta la Lombardia, su diversi settori alpini e prealpini, fino ad alcuni dell’Emilia.

Deficit più importante, fino al 50/60% di acqua in meno rispetto alla media, tra Genovesato, Savonese, qualche settore del Piemontese Sud-orientale e, poi, tra alto Piemonte e alta Lombardia.

 

Piogge presenti a fasi alterne, ma anche qui sotto media per il resto di ottobre anche su gran parte del Sud, tuttavia su queste aree vi è stato un apporto sopra media per gran parte di questo mese, per cui il deficit prossimo peserà meno.

Prossimi giorni, invece, con piogge nella norma su estremo est Friuli Venezia Giulia, su Alpi altoatesine e anche sopra norma su buona parte della Valle d’Aosta, su Alpi Graie, localmente Cozie; piogge nella norma anche su Marche, Sud Romagna, sui settori appenninici Emiliano-Romagnoli, su coste del medio Adriatico, su buona parte dell’Umbria e sul Centro Nord Toscana, anche qui con piogge un po’ sopra media tra Nord e Est Toscana e Est Umbria.

 

Al Sud, piogge nella norma su qualche settore montuoso campano e sui settori del basso Tirreno, specie coste e primo entroterra. In riferimento all’andamento termico, temperature un po’ sopra media da Nord a Sud, per tutta la prossima settimana, via via in modo più apprezzabile sul medio-basso Adriatico, sulle regioni meridionali peninsulari e sulla Sardegna, qui con più caldo specie da metà settimana;

dal 27, invece, torneranno a calare i valori portandosi sostanzialmente in media fino a fine mese o per qualche fase anche leggermente sotto media, specie tra il 28 e il 29.  Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

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