Un cambiamento sostanziale, che peraltro lasciava ancora qualche dubbio circa l’entità e la distribuzione dei fenomeni ma come detto v’era la necessità che i modelli matematici trovassero la quadratura del cerchio. Dubbi principalmente legati alla traiettoria della depressione che andrà a strutturarsi tra centro Europa e Nord Italia, ma ora sembra un po’ tutto più chiaro.
Il centro di calcolo europeo, ad esempio, ci diche che tutta la prossima settimana sarà condizionata da tale struttura e ciò sarà possibile perché scivolerà gradualmente verso sud, attraversando in tal modo tutte le nostre regioni. Non è un caso, quindi, che i modelli a più alta risoluzione vedano effettivamente un chiaro, netto coinvolgimento dell’Italia. Da Nord a Sud.
Sul fronte stime pluviometriche bisogna tuttavia andarci cauti, perché al momento s’intravedono effettivamente non poche discrepanze di vedute. Però un po’ tutte le proiezioni ci dicono che dovrebbe piovere parecchio, soprattutto che potrebbero esserci temporali, nubifragi, grandinate.
Inoltre ci sarà l’aspetto termico da considerare, perché ovviamente rispetto a questa settimana la differenza sarà sostanziale. Abbiamo già parlato dell’entità della diminuzione, ma possiamo confermarvi che localmente si potrebbero perdere circa 10°C. Sarà un bel balzo verso il basso, il che darà al clima il sentore pienamente autunnale.
Andrà, infine, valutata l’evoluzione seguente perché a quanto pare la struttura depressionaria potrebbe prendere il sopravvento per l’intera settimana. Ed è questa la novità più importante, proprio la persistenza di una situazione che andrà seguita passo dopo passo. Perché il coinvolgimento sarà generalizzato e perché i fenomeni saranno violenti.
Il prosieguo sarà tutto da valutare e avremo modo di parlarne dettagliatamente. Possiamo però già anticiparvi qualcosa, ovvero che quanto scritto recentemente potrebbe realizzarsi e quindi la formazione di un campo di Alta Pressione sul Nord Europa con conseguente scivolamento di aria fredda da est.
Verrà coinvolta anche l’Italia? Vedremo, da questo punto di vista permangono ovvie divergenze modellistiche e fin tanto che non avremo notizie in merito dovremo predicare la giusta prudenza.