Ma cosa ci aspetta? In questo momento gli autorevoli centri di calcolo internazionali sono concordi nel mostrarci una profonda saccatura nord atlantica sull’Europa occidentale. Depressione che si porterà a due passi dall’Italia, più in generale a due passi dal Mediterraneo centro occidentale.
Ovviamente avremo un indebolimento dell’Alta Pressione, a quanto pare non in grado di reggere l’urto di quella che a tutti gli effetti possiamo considerazione una configurazione barica pienamente autunnale. Ed allora ecco che i primi segnali di maltempo dovrebbero raggiungere il Nordovest già a partire da domenica, al più tardi lunedì.
Le prime piogge potrebbero essere intense, anche a carattere di rovescio temporalesco. Non sono da escludere dei nubifragi, poi in propagazione – entro metà della prossima settimana – anche sul Nordest. Non solo, a quanto pare l’affondo depressionario potrebbe strutturare una circolazione ciclonica secondaria. Dove? Qui in Italia.
Ciò significa maltempo in estensione ovunque e in virtù degli inevitabili contrasti termici che dovrebbero scatenarsi – arriverà aria fredda in quota, mentre al suolo sarà presente quella calda di questi giorni – i fenomeni atmosferici potrebbero essere particolarmente cattivi.
I nubifragi potrebbero essere diffusi, spesso temporaleschi, così come non sono da escludere pesanti grandinate. Il tutto accompagnato da un progressivo, robusto abbassamento delle temperature. Dal punto di vista termico ci aspettiamo infatti un ritorno alla normalità in men che non si dica.
Anzi, osservando le varie proiezioni in merito possiamo dirvi che si potrebbe passare dalle pesanti anomalie positive di questa settimana ad anomalie di segno opposto. Quindi negative. Non sappiamo se ciò basterà a ribaltare il bilancio termico di Settembre, ma sappiamo che l’Autunno prenderà il sopravvento.
Non solo, a quanto pare potrebbe trattarsi di una crisi ciclonica prolungata, tale da protrarsi sino ai primi di Ottobre. Nulla di strano, d’altronde stiamo andando incontro all’Autunno e le condizioni meteo climatiche è giusto che strizzino l’occhio alle piogge. Quelle vere, quelle che servono. Con la speranza che non si tratti soltanto di nubifragi.