Seguici su Google

Il meteo di questi giorni ci sta raccontando una storia che ormai conosciamo bene: l’anticiclone è lì, saldo al suo posto, ma sta mostrando i primi segni di stanchezza. Non è un cedimento improvviso, di quelli che portano cambiamenti repentini nel giro di poche ore; è piuttosto una lenta trasformazione, quasi impercettibile a chi guarda solo il termometro, ma evidente a chi osserva il cielo e le mappe meteorologiche con attenzione.

 

Le prime crepe si sono aperte a ovest: i temporali hanno già colpito Spagna, sud della Francia, Sardegna e alcune aree del centro-sud italiano. Sono fenomeni che segnalano l’inizio di un indebolimento, ma non aspettatevi una liberazione immediata dal caldo. L’alta pressione, come una mela troppo matura lasciata nella fruttiera, si raggrinza, cambia colore, ma resta lì, ostinata, fino a che una vera perturbazione non arriverà a spazzarla via del tutto.

 

In questo momento, dove la compressione atmosferica è ancora intensa, pensiamo all’Europa centrale e al Nord Italia, le nubi faticano persino a formarsi. Qui domina un cielo sereno, con temperature che restano ben al di sopra della media. Ma il quadro non resterà immobile ancora a lungo.

 

Già da oggi, e in maniera più decisa tra il 14 e il 15 agosto, i temporali torneranno a fiorire nel pomeriggio, come funghi dopo la pioggia, soprattutto al centro-sud e lungo l’arco alpino. Saranno fenomeni anche intensi, localmente accompagnati da raffiche di vento e grandinate, in un contesto che, però, rimarrà ancora caldo. Insomma, un refrigerio momentaneo più che una vera inversione di tendenza.

 

Il vero cambio di passo inizierà tra il 16 e il 17 agosto, quando l’instabilità comincerà a diffondersi anche al resto della Penisola. I modelli mostrano un aumento della probabilità di temporali su più regioni, ma la vera svolta termica, quella che permetterà di archiviare almeno temporaneamente il caldo afoso, sembra destinata ad arrivare soltanto intorno al 21-22 agosto. Fino ad allora, il mix di calore accumulato e aria più umida manterrà elevato il rischio di fenomeni temporaleschi forti, specie nelle ore pomeridiane.

 

In sintesi, il meteo continuerà a regalarci giornate calde, alternate a improvvisi e talvolta violenti scrosci di pioggia, fino a quando l’anticiclone non mollerà davvero la presa. E per quel momento di sollievo tanto atteso, dobbiamo avere ancora un po’ di pazienza: sarà la fine di agosto a segnare la differenza, trasformando il caldo dominante in un ricordo estivo meno opprimente.

Ci ritorneremo.

 

L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA , ICON .

Seguici su Google