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      Caldo africano e rischio di grandine di grosse dimensioni in settimana. Vediamo dove

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 10/08/2025
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      5 Min Lettura
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      Lโ€™associazione tra grandine con chicchi di grosse dimensioni e le ondate di calore africano, in coincidenza con la presenza di polveri di sabbia sahariana in Italia e in altre aree dโ€™Europa, รจ ben documentata e confermata da numerosi episodi recenti e analisi meteorologiche.

       

      Grandine di grandi dimensioni e ondate di calore africano

      Le ondate di calore africano sono spesso determinate dallโ€™espansione di anticicloni subtropicali che trasportano masse dโ€™aria molto calda dal Sahara verso lโ€™Italia e lโ€™Europa centrale e occidentale, portando temperature superiori ai 35-40 ยฐC in molte regioni. In seguito a queste ondate di caldo, se arriva aria piรน fredda in quota (ad esempio per lโ€™ingresso di una perturbazione atlantica o di una goccia fredda), si innescano forti contrasti termici. Questi, combinati con terreni e cittร  surriscaldati, creano le condizioni ideali per fenomeni estremi come grandinate di grosse dimensioni.

       

      Il caldo africano favorisce questi eventi perchรฉ crea una situazione di elevata energia atmosferica: masse dโ€™aria molto calda e umida ristagnano nei bassi strati, accumulando energia potenziale che viene liberata quando aria piรน fredda sopraggiunge in quota. Questo contrasto spinge violentemente lโ€™aria calda verso lโ€™alto, dando origine a cumulonembi con forti correnti ascensionali. Allโ€™interno di tali nubi, i chicchi di grandine possono superare i 2-3 cm di diametro, grazie allโ€™abbondanza di vapore acqueo e ai nuclei di condensazione presenti, spesso potenziati dalla polvere sahariana.

       

      Questi fenomeni colpiscono soprattutto il Nord Italia, lโ€™Appennino e le zone prealpine durante i passaggi frontali successivi a giornate di caldo intenso, con un picco nelle ore pomeridiane e serali, quando il riscaldamento diurno ha massimizzato lโ€™accumulo di energia.

       

      Concentrazione di sabbia del Sahara

      Le ondate di calore africano sono spesso accompagnate dal trasporto di polveri e sabbia sahariana sospinte dai venti di scirocco. Queste si accumulano nellโ€™atmosfera, tingendo il cielo di tonalitร  giallastre o ocra e peggiorando la qualitร  dellโ€™aria. Le concentrazioni di particolato sahariano possono superare i 1.000-2.000 microgrammi al metro quadro in aree particolarmente esposte come Sicilia, Sardegna, Puglia, e anche nel Centro-Nord (Emilia, Toscana, Veneto, Lombardia).

      Non solo lโ€™Italia, ma anche vaste aree dellโ€™Europa centrale e occidentale (Francia, Germania, Svizzera) sono colpite dal fenomeno, talvolta con spettacolari piogge di fango o depositi di polvere su veicoli e superfici esposte.

       

      Correlazione tra sabbia sahariana e grandine

      La polvere sahariana puรฒ fungere da nucleo di condensazione nei cumulonembi, facilitando la formazione e la crescita di chicchi di grandine attraverso processi a strati successivi tipici dei temporali supercellulari. Eventi di grandine eccezionalmente grande si sono verificati spesso in concomitanza con forti ondate di calore africano e trasporto di polveri sahariane, sia in Italia che in Francia, Germania, Spagna e Svizzera.

       

      Processi di formazione e accrescimento della grandine

      • Nascita embrionale: i chicchi iniziano come piccoli nuclei di ghiaccio formati attorno a particelle di polvere o cristalli di ghiaccio.
      • Accrescimento: attraversando zone ricche di acqua sopraffusa, le goccioline si congelano sul nucleo, facendolo crescere.
      • Ricircolo: le forti correnti ascensionali li spingono piรน volte verso lโ€™alto e poi in discesa, permettendo lโ€™aggiunta di nuovi strati (struttura โ€œa cipollaโ€).
      • Crescita secca o bagnata: la solidificazione puรฒ essere rapida (parti piรน fredde della nube) o piรน lenta (zone meno fredde).

      Piรน intensa รจ la corrente ascensionale, piรน a lungo il chicco resta sospeso e cresce fino a raggiungere dimensioni notevoli, precipitando solo quando il suo peso supera la forza della corrente. Queste condizioni sono tipiche dei grandi temporali estivi italiani, caratterizzati da forti contrasti termici, umiditร  elevata e aria molto fredda in quota.

       

      In sintesi
      Il caldo africano โ€œcaricaโ€ lโ€™atmosfera di energia e umiditร , predisponendo lโ€™ambiente a correnti ascensionali eccezionalmente intense. Lโ€™arrivo di aria fredda agisce da innesco, generando temporali severi e grandine di grandi dimensioni, con un fenomeno in aumento per frequenza e intensitร  nel contesto dei cambiamenti climatici.

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