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      Home » Luglio dal meteo freddo: ecco perché NON è in contraddizione col Global Warming
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      Luglio dal meteo freddo: ecco perché NON è in contraddizione col Global Warming

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 08/08/2025
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      3 Min Lettura
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      Contents
      • I dati ufficiali
      • E in Europa?
      • Una considerazione

       

      Cari lettori, siamo sicuri che molti di voi diranno che il mese di luglio è stato freddo. E in effetti in molte aree italiane lo è stato. Ma dov’è finito il riscaldamento globale? Semplice c’è ancora eccome! Galoppa in maniera inesorabile. In questo articolo analizzeremo i motivi. E soprattutto vi dimostrerò perché aver avuto un mese così fresco in Italia non è affatto un contraddizione con il Global Warming.

       

      I dati ufficiali

      Secondo l’autorevole Servizio Copernicus (C3S), luglio 2025 ha raggiunto una temperatura media globale di circa 16,68 °C, cioè di 0,45 °C superiore alla media del trentennio 1991–2020, e superiore di 1,25 °C rispetto all’epoca pre-industriale (1850–1900). Lo riporta anche la Reuters.

       

      In particolare, gli esperti internazionali di Copernicus hanno evidenziato un fenomeno estremamente rilevante. Il periodo di DODICI mesi compreso tra agosto 2024 e luglio 2025 ha registrato una temperatura globale media superiore di 1,53 °C rispetto al livello pre-industriale, superando così il limite di 1,5 °C previsto dall’Accordo di Parigi. È la prima volta nella storia che succede. Vi mostriamo le mappe, a cura di ECMWF, che evidenziano come il mese appena occorso sia stato tra i più caldi da secoli.

       

      Anomalia di temperatura a livello globale per luglio 2025 (fonte: ECMWF)

       

      Anomalia di temperatura di tutti gli oceani per luglio 2025 (fonte: ECMWF)

       

      E in Europa?

      A livello europeo, luglio 2025 è stato il quarto mese di luglio più caldo mai rilevato, con un’anomalia di +1,30 °C rispetto alla media del periodo 1991–2020. La zona peggiore è stata in Scandinavia. A titolo di esempio, si sono registrate ondate di calore eccezionali che hanno interessato Svezia e Finlandia. Mentre in Turchia è stato raggiunto un picco record di temperatura pari a 50,5 °C, ufficializzato.

       

      Una considerazione

      Nonostante sia “solamente” al terzo posto, questi dati sottolineano l’urgenza di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 (anidride carbonica). Gli scienziati raccomandano azioni immediate per contenere il riscaldamento e mitigare gli effetti a lungo termine.

       

      Ricordiamo che, alla stregua di questi dati, sarà veramente quasi impossibile rientrare negli accordi di Parigi. Li abbiamo già superati e la volontà internazionale di ridurre le emissioni è davvero scarsa. La colpa è di politici e guerrafondai in genere, che non fanno altro che consumare petrolio e devastare interi territori con inutili di guerre. Oltre a tagliare fondi a ricerca, scuola, sanità e transizione energetica.

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