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L’anticiclone caldo sub-tropicale ha potenziato la sua azione sul Mediterraneo centrale e sull’Italia nelle ultime ore.

Il caldo su tutto il nostro territorio si sta facendo sentire da alcuni giorni, ma da ieri ha iniziato a manifestarsi con valori piuttosto importanti, fino a 37° sulle pianure centro orientali del Nord, essenzialmente su quelle emiliano-romagnole, qualche punta di 38° nel Ferrarese e diversi valori di 36/37° anche sulle aree pianeggianti interne del Centrosud.

 

In Sardegna, sempre ieri, primi estremi verso i 39/40° sulle aree interne del Sassarese e sul Nordest della provincia di Oristano.

Tra oggi e domani è attesa la massima potenza dell’anticiclone, con valori che lieviterebbero un po’ su tutta la penisola e anche sui settori insulari, con le punte già registrate ieri più diffuse da Nord a Sud.

 

Picchi di 39/40° potrebbero raggiungere anche i settori pianeggianti meridionali, soprattutto tra Puglia e Est Lucania, su qualche area del Cosentino orientale e su qualche area interna della Sicilia, in particolare del Catanese. Quindi, prossime 48 ore con clou del caldo, sorpattutto generalizzato.

Nel fine settimana, però, ci sarebbero prostettive per un temporaneo rilassamento dell’azione infuocata anticiclonica, certamente non su tutto il territorio, ma, almeno, su parte di esso.

 

L’alta pressione, infatti, subirebbe un leggero cedimento sul suo fianco orientale, permettendo l’ingresso di correnti un po’ più miti settentrionali.

Queste correnti provenienti dall’Oceano e poi in piega verso Sud in corrispondenza dei nostri settori alpini centro orientali, non determinerebbero un granché in termini di instabilità, con tempo che rimarrebbe in prevalenza bello su tutto il territorio.

Magari da computare, per sabato 28, qualche addensamento in più sui settori alpini e lungo l’Appennino, ma senza particolari fenomeni associati o qualche raro scroscio di pioggia localizzato, nelle ore più calde, sui rilievi abruzzesi-molisani e del Nordest;

 

per domenica 29, possibile qualche addensamento in più sui settori alpini occidentali, in particolare piemontesi e, localmente, della Valle d’Aosta, qui con qualche possibile temporale più sostanzioso.

Una delle conseguenze più rilevanti dello strappo più mite in quota, sarebbe un aumento abbastanza evidente della ventilazione settentrionale, questo già da domani, venerdì, dapprima sull’Adriatico, specie centro meridionale, anche sul Medio Tirreno e venti sostanziosi anche sui canali delle isole maggiori, localmente in Appennino.

 

Poi, nel fine settimana, venti sostenuti o localmente forti, sempre settentrionali, sul medio basso Adriatico, su buona parte del Sud, in forma irregolare sul medio-basso Tirreno, tra i Canali delle isole maggiori, sul mare di Sicilia settentrionale e sullo Ionio centro-orientale.

Oltre alla ventilazione, da evidenziare un calo termico anche apprezzabile, soprattutto sul medio-basso Adriatico e al Sud.

 

Nella mappa interna, abbiamo rappresentato l’andamento delle temperature per il corso del fine settimana rispetto a oggi e a domani.

I valori sono attesi in calo da 3 a 6/7° sul medio-basso Adriatico, sui  relativi settori appenninici, su buona parte del Sud, eccetto la Campania occidentale, anche su parte della Sicilia Orientale;

 

temperature stazionarie o in calo di qualche grado sulle regioni del Nordest, su quelle centro orientali alpine, su quelle appenniniche centrali, versanti occidentali, su Ovest Campania e, diffusamente, sulla Sicilia;

temperature, invece, in aumento di altri 1-2 o anche fino a 3/4°, localmente, sulle aree tirreniche centro settentrionali, sulla Sardegna e sui settori centro occidentali del Nord,  con tendenza a valori più alti sui settori centro occidentali di Lazio e Toscana, con punte massime fino a 38-39°, occasionalmente oltre.

 

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