Milano è avvolta dallo smog, la visibilità si sta riducendo gradualmente soprattutto per le inversioni termiche. Ma l’atmosfera è stabile, praticamente non si muove una foglia. Il 15 ottobre sono stati accesi i termosifoni come previsto dalla normativa, ma come spesso avviene, subito dopo l’accensione la temperatura è salita ben oltre i valori medi stagionali, mentre in precedenza era scesa sensibilmente, lasciando milanesi e lombardi al freddo domestico.
Ma su Milano e la Lombardia mancano le serie piogge autunnali, quelle che erano iniziate a cadere in coincidenza del transito di alcune perturbazioni a settembre. L’ottobre 2021 al momento è praticamente secco, e all’orizzonte la possibilità di pioggia è praticamente effimera, forse potrebbe cominciare a piovere tra circa una decina di giorni, ma questa previsione è tutta da confermare.
Nel frattempo, è autunno, stagione di piogge per quest’area. Come accaduto anche in primavera, la pioggia è stata assente, o meglio concentrata in brevissimi periodi perturbati, con nubifragi.
Questa caratteristica climatica è anomala, e viene definita tropicale. Tropicalizzazione del clima non vuol dire che farà caldo tutto l’anno, ma anche che il regime pluviometrico assume caratteristiche simili a quelle tropicali, con precipitazioni estremamente concentrate in brevi periodi. Tutto questo poi è causa anche di eventi alluvionali, come quelli che abbiamo visto durante l’estate 2021.
Le proiezioni meteo stagionali indicano che da novembre si dovrebbero verificare precipitazioni abbondanti, anche eccessive e sopra la media. Questo potrebbe coincidere con un sensibile abbassamento della temperatura, come peraltro consuetudine stagionale.
Ma nel frattempo c’è lo smog, di pioggia all’orizzonte non se ne vede, e c’è da augurarsi che le tempeste di vento che soffiano nell’Europa centrale, si spingano sino all’arco alpino, riversando verso la Valle Padana il Favonio che avrebbe il vantaggio di ricambiare l’area spazzare via lo smog.