Il gelo siberiano, tra pochi giorni, si ritroverà ad un passo dall’Italia: è proprio questo il responso ufficiale di tutti i centri di calcolo, che propongono un’evoluzione meteo davvero rigida per l’Europa e anche per il Mediterraneo nel corso di febbraio.
Non si tratterà delle solite ondate di freddo artico, che frequentemente attraversano l’Europa. Questa volta parliamo del gelo siberiano, che, grazie a una serie di movimenti su vasta scala, riuscirà pian piano a farsi largo verso il Vecchio Continente. L’aria gelida siberiana sarà costretta a compiere passi verso ponente, fino a superare gli Urali per poi diffondersi sulla Russia europea, la Scandinavia, l’Ucraina, la Bielorussia e i Paesi Baltici, già durante questa settimana.
Temperature in crollo sull’Europa orientale
In effetti, tutti gli aggiornamenti dei principali centri di calcolo ci mostrano un’Europa orientale al gelo già dal 13 febbraio. Le temperature crolleranno vertiginosamente, portandosi di almeno 10° sotto le medie stagionali su tutta l’Europa orientale.
Tutto questo gelo potrebbe pian piano consolidarsi, dando vita a un grande serbatoio gelido ben ancorato nei bassi strati. Insomma, verrà a svilupparsi una sorta di bacino gelido, da cui l’Italia potrà attingere per eventuali ondate di freddo nel prosieguo del mese.
Il gelo riuscirà a raggiungere l’Italia?
Con buona probabilità, il gelo russo-siberiano riuscirà a compiere passi verso l’Europa centrale e i Balcani nel periodo compreso tra il 15 e il 17 febbraio, ovvero a partire da questo fine settimana. L’arrivo del gelo sui Balcani sembra quasi una certezza, ma il suo approdo nel Mediterraneo, attraversando il Mar Adriatico, non è assolutamente chiaro.
Non è escluso, infatti, che l’area gelida possa letteralmente fermarsi a pochi chilometri dall’Italia, a causa di un anticiclone delle Azzorre troppo invadente e ingombrante su tutta l’Europa centrale e il Mediterraneo centrale.
Ciò significa che le temperature potrebbero subire una netta flessione dopo metà mese, ma in un contesto abbastanza secco e soleggiato.
Previsioni ancora incerte
Tuttavia, si tratta di una previsione meteo ancora estremamente complessa, che potrebbe subire ulteriori modifiche nei prossimi giorni, man mano che vengano aggiunti nuovi dati e informazioni all’interno dei calcolatori.
Ricordiamo, infatti, che l’affidabilità previsionale crolla vertiginosamente in presenza del gelo siberiano e dei moti anti-zonali, ovvero quelli che spostano l’aria da est verso ovest.