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Europa pronta al gelo

Tutta l’Europa si prepara a vivere, con molta probabilità, uno degli episodi di freddo più intensi di tutto l’inverno e soprattutto il più duraturo a causa del persistere di masse d’aria molto fredda, a tratti gelida, su diverse nazioni, con coinvolgimento anche dell’Italia, seppur in dinamiche diverse e soprattutto in momenti diversi.

E a Febbraio ne abbiamo visti diversi episodi così, anzi, ancora più intensi come quello del 2012 quando mezza Italia fu paralizzata da metri di neve e e gelo. Ma cosa aspettarci dall’ultima parte di questo inverno?

 

Inverno, che intenzioni?

Secondo le ultime emissioni modellistiche dei vari “global models”, le masse d’aria polare, provenienti dalle regioni artiche, e in particolar modo da Russia-Scandinavia, inizieranno a farsi sentire con una forza crescente nei prossimi giorni.

Nei prossimi giorni, un blocco atmosferico di tipo russo-scandinavo potrebbe determinare il persistere di temperature molto basse su gran parte dell’Europa centrale e orientale. Le zone più colpite saranno i Paesi dell’Est, come Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, dove si potrebbero raggiungere valori di -10°C o anche inferiori, con punte che in alcune aree potrebbero scendere sotto i -15°C. Successivamente il gelo si accanirà sulla Turchia non risparmiando la Grecia, nazione che negli ultimi anni è stata spesso raggiunta da masse di aria gelida. E in Italia?

 

Italia: freddo sì, ma…

L’Italia non sarà certamente l’obiettivo principale del freddo anche se non sarà del tutto esente. Le correnti fredde riusciranno a raggiungere il nostro Paese in due fasi distinte, la prima delle quali dovrebbe concentrarsi sulle Adriatiche poi al Nord Italia.

Le regioni settentrionali come Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna potrebbero essere le prime a risentire dell’irruzione di aria gelida, dopo il 5 Febbraio, con minime che potrebbero toccare punte di -5°C o -6°C anche in pianura e rischio di neve a bassa quota.

La seconda fase dell’ondata di freddo invece potrebbe lambire il Centro-Sud e le isole maggiori. Qui le temperature potrebbero scendere sotto la media stagionale, ma con fenomeni di neve più isolati e meno persistenti rispetto al settentrione.

 

Da non sottovalutare

Insomma, questa nuova ondata di freddo potrebbe regalare un vero squarcio invernale rispetto a quello che abbiamo vissuto fino ad oggi. Ma ribadiamo inoltre che gli occhi sono ora puntati sull’evolversi della situazione e sulle possibili conseguenze di questo intenso riscaldamento stratosferico, con la speranza che le condizioni climatiche possano portare situazioni invernali, quelle vere, anche sullo Stivale. E’ tutto in gioco.

 

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