Oggi, 12 gennaio 2025, l’Italia è nel pieno di una fase meteo invernale alimentata da un’irruzione di aria fredda artica proveniente dall’Europa Nord-Orientale. Questo impulso gelido ha portato un drastico abbassamento delle temperature e l’attivazione di un vortice di bassa pressione sul Basso Tirreno, responsabile di maltempo diffuso, forti venti e nevicate a bassa quota in alcune regioni del Centro-Sud.
Il quadro attuale: freddo e neve a quote basse
Il freddo è particolarmente pungente al Centro-Sud, dove il maltempo colpisce in modo più marcato. Le temperature sono crollate su tutto il Paese, ma il Nord Italia resta in prevalenza stabile e soleggiato, con un clima asciutto e gelate mattutine diffuse.
Le regioni adriatiche e il Sud sono le più coinvolte da questa fase instabile, con nevicate che stanno raggiungendo quote molto basse. Tra Abruzzo, Molise e l’Alta Puglia, i fiocchi di neve sono scesi fino alla pianura in alcune zone interne. Anche i rilievi dell’Appennino Campano e del Basilicata stanno ricevendo nevicate significative, con accumuli a partire dai 400-600 metri di altitudine. Sul resto del Sud, in particolare tra Calabria meridionale e Sicilia, le precipitazioni nevose si mantengono a quote più alte, ma non mancano fenomeni localmente intensi.
Venti gelidi: Tramontana, Bora e Grecale
Un altro protagonista del meteo attuale è il forte vento. Tramontana, Bora e Grecale soffiano con intensità su gran parte del Centro-Sud, amplificando la sensazione di freddo. Le raffiche più intense si registrano lungo le coste adriatiche e ioniche, ma anche nelle aree interne colpite da maltempo.
Le previsioni meteo fino al 14 gennaio
Domenica 12 gennaio
La giornata odierna sarà caratterizzata da maltempo diffuso al Sud, con piogge e rovesci che interesseranno soprattutto le regioni del Basso Tirreno e le due Isole Maggiori. Nevicate abbondanti sono attese lungo la dorsale appenninica, a partire dai 400-600 metri, mentre su Calabria meridionale e Sicilia la quota neve si attesterà intorno agli 800-1000 metri. Al Centro, Abruzzo e Molise vedranno fenomeni nevosi a quote collinari e, localmente, fino alle pianure interne.
Lunedì 13 gennaio
Il maltempo persisterà al Sud e sulle regioni del medio Adriatico, mentre il Nord Italia e le aree tirreniche centrali resteranno sotto cieli sereni o poco nuvolosi. Le precipitazioni più significative si concentreranno su Puglia, Calabria e Sicilia, con ulteriori nevicate a bassa quota.
Martedì 14 gennaio
L’Anticiclone inizierà a rafforzarsi, portando un graduale miglioramento su gran parte dell’Italia. Tuttavia, le correnti fredde orientali continueranno a generare instabilità residua sull’estremo Sud, in particolare su Calabria e Sicilia, dove si attendono ancora precipitazioni e neve sui rilievi.
Tendenze meteo fino al 18 gennaio
Con il progressivo consolidamento dell’Anticiclone, il tempo diventerà più stabile su tutto il Paese, ma il freddo non scomparirà del tutto. Le temperature risaliranno gradualmente, soprattutto durante le ore centrali della giornata, ma le gelate mattutine resteranno intense, in particolare nelle pianure del Nord e nelle valli del Centro.
Nonostante il miglioramento generale, alcune zone del Sud, come la Sicilia orientale e la Calabria ionica, potrebbero continuare a essere lambite da flussi di aria fredda dai Balcani, con fenomeni residui di pioggia e neve sui rilievi.
Questo inizio di settimana segna un contrasto netto tra il freddo pungente e le nevicate a bassa quota al Centro-Sud, e la stabilità più asciutta ma fredda del Nord Italia. L’arrivo dell’Anticiclone nei prossimi giorni porterà un miglioramento meteo generale, ma le notti gelide e le forti raffiche di vento continueranno a ricordarci che siamo ancora in pieno inverno.
