
In questi giorni ci siamo chiesti come mai con un servizio meteorologico efficiente, con un’allerta meteo diffusa a tutti gli smartphone della zona, nell’area di New York ci siano state così tante vittime per la pioggia alluvionale che si è verificata seguito del transito della tempesta tropicale Ida.
Il The Washington Post lo spiega in un articolo.
New York è una città dove gli alloggi costano parecchio, molti immigrati vivono attorno alla grande metropoli e percorrono alcune ore di treno per raggiungere la città. Anche da quelle parti le abitazioni hanno dei prezzi che sono molto superiori allo stipendio medio di un operaio. E allora, chi lavora, cerca alloggi più economici, i meno abbienti li trovano generalmente nei seminterrati. Luoghi dove nessuno dovrebbe vivere.
Questa notizia raramente morti in Italia di talune alluvioni, deceduti perché vivevano in seminterrati. E le vittime non sono poche.
Di certo non è solo a New York dove molte famiglie vivono in un seminterrato, ciò succede anche nelle grandi città europee, troppo care per uno stipendio medio, ormai sempre più a portata di ricchi.
New York è stata investita da una precipitazione record durante il passaggio della tempesta. Ma non solo, nell’arco di una settimana si sono avuti due record di pioggia. È piovuto come mai si era visto prima d’ora, e il sistema di raccolta delle acque è andato in tilt, la città si è allagata. Abbiamo anche visto immagini della metropolitana di New York inondata.
Ebbene, l’acqua ha non allagato solo i negozi che solitamente sono posti al piano terra, ma soprattutto i seminterrati, dove parecchie famiglie si sono trovate intrappolate dentro. E da qui potete immaginare l’epilogo nefasto, con il numero di morti annegati smisurato, in un paese dove la meteorologia è alla portata di tutti, dove la prevenzione degli eventi meteorologici estremi è tra le più efficaci al mondo.
Morire in quel modo è terribile, e le coscienze di una civiltà civile come quella occidentale, un modello che spesso abbiamo cercato di imporre anche con le guerre ad altre civiltà, tralasciando i problemi di casa nostra, non può rimanere indifferente.