Un potente campo di alta pressione subtropicale ha invaso, da poche ore, il Mediterraneo e addirittura tutta l’Europa centrale. Non si tratta di un banale anticiclone delle Azzorre, bensì del solito anticiclone nordafricano, carico di aria calda, soprattutto in alta quota, dove determina condizioni meteo tutt’altro che invernali.
Gli effetti principali di questo forte anticiclone si stanno osservando principalmente in montagna, dove lo zero termico sta letteralmente schizzando alle stelle. In pianura e nelle valli, la presenza di questo campo di alta pressione non è particolarmente evidente, se non per l’assenza di piogge e nevicate. Le temperature, infatti, si mantengono piuttosto basse, soprattutto in Val Padana, dove le massime faticano a superare i 5-6 °C, anche in presenza del sole. Discorso totalmente diverso, invece, per le nostre Alpi e l’Appennino, dove le temperature salgono con grande facilità e addirittura si portano oltre i 10 °C a quote montane.
Zero termico sopra i 3600 metri
Per ricercare lo zero termico, ovvero l’altitudine a cui la temperatura è di 0 °C, occorrerà spingersi oltre i 3000 m di quota da Nord a Sud. Addirittura, tra questo martedì e mercoledì, sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale, lo zero termico arriverà a 3600 m di quota, una situazione totalmente impensabile in pieno inverno, ma in verità anomala anche in estate.
Gelo e galaverne in pianura!
In pianura troviamo temperature rigide, come in Val Padana, dove, in piena notte e all’alba, la colonnina di mercurio riesce a scendere addirittura al di sotto dello zero, favorendo fenomeni come brina, gelo e galaverna in presenza di nebbia. L’inversione termica è un fenomeno tipico delle alte pressioni, che favorisce l’aumento della temperatura al salire della quota. Il problema principale risiede tuttavia in questa inversione termica, che vede una vera e propria impennata dello zero termico a quote davvero troppo alte, compromettendo la neve e il ghiaccio presente sui nostri rilievi.
Fortunatamente, non sarà un anticiclone duraturo, poiché già da giovedì pomeriggio irromperà una nuova perturbazione nord-atlantica, che riporterà pioggia, neve e soprattutto temperature molto più basse sulle nostre montagne.
Le condizioni meteo peggioreranno sensibilmente nella giornata di venerdì 20 dicembre, soprattutto al Centro-Sud, dove arriveranno forti nevicate lungo l’Appennino, con un calo termico che riporterà il clima su valori più tipici della stagione invernale.