La recente ondata di freddo che ha colpito l’Italia sta gradualmente cedendo il passo, lasciando spazio a un radicale cambiamento meteo. Questo scenario è favorito da un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, rinforzato dalla presenza di un profondo vortice situato sul Regno Unito, denominato Bert. Mentre l’irruzione artica si ritira, correnti più miti cominciano a influenzare le temperature, a cominciare dalla Liguria, per poi estendersi gradualmente al resto d’Italia.
L’anticiclone subtropicale, pur garantendo un generale miglioramento, non porterà un cielo ovunque sereno. Già dalla giornata di domenica, infiltrazioni d’aria umida renderanno il tempo più variabile, in particolare sulle regioni di Nord Italia come la Liguria, e sul Centro Italia, specialmente in Toscana. Queste infiltrazioni umide e miti saranno accompagnate da veloci fronti nuvolosi, con un passaggio marginale atteso nella giornata di martedì 26 novembre, quando deboli piogge potrebbero interessare il Nord Italia e alcune aree tirreniche.
Le temperature a partire da oggi (domenica) iniziano a registrare un sensibile aumento, riportandosi gradualmente in media e poi su valori ancor più elevati. Il flusso sud-occidentale, di origine africana, spinge aria calda verso l’Europa Centro-Occidentale, coinvolgendo anche il nostro Paese. Le massime, in alcune zone del Sud Italia e delle Isole Maggiori, come la Sardegna e la Sicilia, potrebbero toccare punte di 23-24°C, offrendo un clima quasi primaverile. Nel frattempo, le gelate, che avevano caratterizzato le mattine in Val Padana, saranno solo un ricordo.
Nonostante il predominio dell’anticiclone, le condizioni meteo potrebbero subire un nuovo cambio a fine novembre. Gli ultimi aggiornamenti modellistici indicano una possibile discesa di aria fredda dall’Europa Nord-Orientale, favorita dall’espansione verso nord dell’anticiclone sull’Europa Occidentale. Questo scenario, se confermato, potrebbe portare ad una fase di instabilità invernale, specialmente al Centro-Sud Italia.
L’eventuale arrivo di correnti fredde dai Balcani potrebbe coinvolgere soprattutto i versanti adriatici e il Sud Italia, con un impatto più significativo sulle aree montuose. In Appennino, non si esclude la comparsa della neve a quote medie. Questo ritorno del freddo segnerebbe una rapida interruzione del periodo mite, confermando la natura mutevole dello scenario meteo di fine autunno.