Credit Mauro Meloni.
In queste ore i cieli della Sardegna, Sicilia e molte regioni tirreniche sono cupi e di un colore ricorda il pianeta rosso: Marte. La luminosità normalmente elevatissima è offuscata da una strana presenza: la sabbia in sospensione del Sahara.
È un cielo che abbiamo visto numerose altre volte non solo in Sardegna. Laddove ci sono state deboli pioviggine, le auto sono velate di quella polvere sottilissima di lontana provenienza.
Ebbene, la sabbia del Sahara che giunge nei nostri cieli, non è presente solo in quota, ma si trova anche nei bassi strati dell’atmosfera, ovvero ad altezza d’uomo, dove sono presenti delle sottilissime particelle che sono chiamate polveri sottili. Si tratta comunque di agenti inquinanti, anche se probabilmente di origine assai differente rispetto a quella di cui siamo abituati a parlare per le aree metropolitane italiane. Però è comunque una sostanza che nella bassa atmosfera non ci dovrebbe essere.
La sottilissima sabbia del Sahara che presente nell’area, viene inalata e finisce i nostri bronchi, nei polmoni