Una vasta area di alta pressione che da settimane domina l’Europa e l’Italia si sta lentamente spostando verso est, con il proprio fulcro diretto verso il bacino danubiano. Questo movimento è causato dall’arrivo di una saccatura atlantica, che ha introdotto flussi di aria fresca e instabile tra Spagna e Francia. Nonostante questa nuova aria fresca, l’anticiclone continuerà a mantenere la sua influenza predominante sulla nostra Penisola, ma si avvertirà qualche leggero cambiamento.
In particolare, è previsto un graduale aumento dell’instabilità atmosferica nel Mediterraneo, che favorirà la formazione di una debole area di bassa pressione. Nelle prossime giornate, questa potrebbe raggiungere le Isole maggiori e l’estremo Sud, portando piovaschi e rovesci occasionalmente temporaleschi, pur senza minacciare il predominio dell’alta pressione. Questo fenomeno rappresenta solo un primo segnale di possibile cambiamento, che potrebbe anticipare un nuovo disturbo a partire dalla fine del weekend, quando una massa di aria fredda proveniente dalla Russia cercherà di espandersi verso il Mediterraneo.
Ecco i dettagli previsti per questo weekend.
Ancora qualche disturbo di pioggia, ma l’alta pressione continua a perdere pezzi
Le condizioni meteorologiche rimarranno quasi invariate anche per il weekend di sabato 9 e domenica 10 novembre rispetto alle giornate odierne. Al Nord Italia persisterà l’alta pressione, anche se inizierà a indebolirsi leggermente. In generale, però, si manterranno condizioni di stabilità, con sole e nuvole di passaggio e soprattutto la formazione di banchi di nebbia su tutta la Val Padana. Al Centro e Sud Italia si potranno verificare piogge molto sporadiche e di lieve intensità, specialmente sulle Isole maggiori.
A partire da domenica, tuttavia, l’anticiclone potrebbe cedere gradualmente, lasciando spazio a correnti nord-orientali provenienti da un vortice centrato sulla Penisola Balcanica. Questo cambiamento potrebbe portare nuvolosità e qualche pioggia al Sud, in particolare in Puglia e lungo il settore ionico. Nelle regioni centrali dell’Adriatico si potrebbero formare nubi, ma senza fenomeni significativi, mentre al Centro e al Nord prevarranno le schiarite, con possibilità di nebbie ancora al Nord-Ovest. I venti da nord-est introdurranno aria più fresca, causando un ulteriore calo delle temperature, che torneranno così vicine alle medie stagionali anche al Centro-Nord.
Con l’inizio della prossima settimana, ci aspettiamo un rientro delle temperature su valori più tipici del periodo.